Nessuna tolleranza per calunniatori e infiltrati! – Combattere energicamente i seminatori di calunnie!

11 Giu
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Avviso ai naviganti 89

11 giugno 2019

A ogni persona che ha capito che per porre fine al corso catastrofico delle cose che la borghesia imperialista impone alle masse popolari del nostro paese e al mondo, occorre instaurare il socialismo!

A ogni persona che ha a cuore la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato!

A ogni comunista che ha a cuore l’unità dei comunisti!

Nessuna tolleranza per calunniatori e infiltrati!

Combattere energicamente i seminatori di calunnie!

Esigere da ogni persona che lancia voci infamanti, come quella di essere pagati dai Servizi Segreti della Repubblica Pontificia o di altro Stato borghese, che indichi chiaramente e pubblicamente su cosa basa la sua accusa o la ritiri pubblicamente e faccia autocritica per aver fatto ricorso alla denigrazione invece di affrontare in modo chiaro e costruttivo le divergenze nel bilancio della prima ondata della rivoluzione proletaria (1917-1976), nell’analisi del corso delle cose o nella linea da seguire.

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il Comunicato rapido che riportiamo qui appresso. L’autore si ostina a non ritirare la sua calunnia. Il Partito Comunista di Marco Rizzo, per conto del quale Roberto Pano è stato candidato nel collegio uninominale del Senato di Termoli (Molise) per le elezioni del 4 marzo 2018, non interviene a smentire il suo esponente. Chiediamo quindi a ogni compagno di prendere apertamente posizione contro individui e organismi che usano la denigrazione e la calunnia invece di affrontare apertamente le divergenze nel bilancio e nell’analisi delle situazione che ostacolano la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato. Continua a leggere

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Allargato il distacco delle masse popolari dai partiti delle Larghe Intese

28 Mag
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Comunicato CC 10/2019 – 27 maggio 2019

[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word ]

Quello che insegna l’esito delle elezioni europee del 26 maggio e le conclusioni che i comunisti devono tirarne

Allargato il distacco delle masse popolari dai partiti delle Larghe Intese, anche se la propaganda di regime vanta e i disfattisti e i compagni privi di strategia lamentano il rafforzamento della destra!

Zingaretti è contento di aver perso nel 2019 solo poche migliaia di voti rispetto alle politiche del 2018 mentre Berlusconi ne ha persi altri 2.3 milioni.

Dato che non è in grado di mantenere le promesse della Lega, a Matteo Salvini giunto al 35% dei voti nelle elezioni europee del 2019, si prospetta la fine di Matteo Renzi che si pavoneggiava del 40% dopo le precedenti europee del 2014!

Il M5S ha davanti a sé due vie: smettere di cedere alla Lega e impegnarsi decisamente nella mobilitazione e organizzazione delle masse popolari oppure fare la fine di Italia dei Valori!

A noi comunisti spetta rafforzare la mobilitazione delle masse popolari ed estendere la loro organizzazione per prendere in mano le redini del paese!

L’esito delle elezioni europee conferma che in tutti i paesi dell’UE cresce il ripudio delle masse popolari verso i partiti che da quarant’anni portano avanti il “programma comune” di lacrime e sangue della borghesia imperialista. Continua a leggere

Avviso ai naviganti 88

19 Apr
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19 aprile 2019

(Scaricate il testo in versione Open Office o Word )

Gramsci e la crisi generale del capitalismo, supplemento di La Voce 61

Il (nuovo)Partito comunista italiano lotta per portare a compimento l’opera che il vecchio PCI lasciò incompiuta: fare dell’Italia un paese socialista!

 

Il bilancio dell’esperienza del vecchio PCI di Antonio Gramsci e della gloriosa e vittoriosa Resistenza, il punto più alto finora raggiunto dalla classe operaia del nostro paese nella lotta per il potere, sono fonte di grandi insegnamenti!

 

Studiare l’opera di Gramsci alla luce del marxismo-leninismo-maoismo è un tassello importante per condurre vittoriosamente la nostra lotta!

 

Gramsci è un patrimonio per il movimento comunista italiano. Fu l’unico dirigente comunista che si cimentò nell’opera di “tradurre il marxismo in italiano”, ossia di usare il marxismo per analizzare il nostro paese e individuare la via per fare dell’Italia un paese socialista.

 

Il carcere fascista gli impedì di guidare il PCI a raggiungere questo obiettivo. Ma le sue analisi e le sue elaborazioni sono per noi una miniera da cui attingiamo alla luce del marxismo-leninismo-maoismo.

 

Gramsci e la crisi generale del capitalismo, Supplemento di La Voce 61, fornisce ai compagni che lo studieranno gli utensili necessari per imparare dai suoi Quaderni del carcere (1929-1935) e dai suoi scritti del periodo 1923-1926, Continua a leggere

Questa è la legittima difesa di cui abbiamo realmente bisogno!

1 Apr

Comunicato CC 6/2019 – 1° aprile 2019

[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word ]

 

  

Il 27 marzo il Senato ha approvato la legge sulla legittima difesa. Matteo Salvini, lo sciacallo, esulta. Da oggi l’Italia sarà più sicura, afferma, perché ogni cittadino sarà più libero di difendersi in casa propria, nel negozio o altri locali di sua proprietà (di usare armi contro aggressori, rapinatori, ladri e intrusi) con meno rischio di essere condannato per eccesso nell’uso della violenza. Fratelli d’Italia e Forza Italia votano compatti a favore della legge. Anche il M5S vota a favore, eccetto 15 senatori che disertano il voto (6 sono presenti ma si astengono e 9 sono “assenti giustificati”, perché in “missione”). Assenti dall’aula i membri M5S del governo. Dopo il Decreto sicurezza, la legge sulla legittima difesa è una nuova misura reazionaria adottata dal governo M5S-Lega, in continuità con il programma comune portato avanti per quarant’anni dalle Larghe Intese (PD e il Partito di Berlusconi): far fronte alla crisi del capitalismo peggiorando la condizione delle masse popolari. Salvini lo sciacallo e chi con lui esulta per la legge, individua negli autori di violenze gratuite e di aggressioni, negli stupratori, nei rapinatori, nei ladri e in altri soggetti che violano la proprietà privata, la fonte dello stato generale di insicurezza che regna nel paese. Alla stregua degli “immigrati che sono la causa della disoccupazione degli italiani” perché per sopravvivere accettano condizioni di lavoro al di sotto di ogni decenza. Cittadini più armati e porti sbarrati sono i due ingredienti per la rinascita del nostro paese, ad avviso di Salvini e dei suoi simili. Continua a leggere

10, 100, 1000 mobilitazioni e proteste per costringere il M5S a mettere una pietra tombale sul TAV!

10 Mar
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Comunicato CC 4/2019 – 9 marzo 2019

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10, 100, 1000 mobilitazioni e proteste per costringere il M5S a mettere una pietra tombale sul TAV!

Seguire l’esempio del movimento NO TAV e dare battaglia fino in fondo e senza risparmio di mezzi ed energie!

Dalla Sardegna alla Puglia, da Pomigliano alla Val Susa sono le masse popolari che devono dettare l’agenda di governo e non le Larghe Intese PD – Berlusconi e i loro padrini!

  

Il Treno ad Alta Velocità Lione-Torino (TAV) non serve alla massa della popolazione italiana. È un’opera inutile e dannosa. Gli unici interessati alla sua realizzazione sono i gruppi d’affari che da quarant’anni si arricchiscono sulla pelle delle masse popolari italiane: i padrini e i “grandi elettori” delle Larghe Intese tra il PD e il partito di Berlusconi. Per loro il TAV è una delle tante galline dalle uova d’oro: già hanno fatto soldi nei trent’anni di progettazioni, Continua a leggere

In Italia le masse popolari suonano le campane a morto per il PD e Berlusconi e in Venezuela il governo bolivariano stronca il colpo di Stato orchestrato dai gruppi imperialisti USA!

6 Mar
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Avviso ai naviganti 87

6 marzo 2019

(Scaricate il testo in versione Open Office o Word )


La crisi della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, USA e sionisti è inarrestabile: vincere è possibile, dipende da noi comunisti!

Le mobilitazioni popolari promosse dal PD, dalla sinistra borghese e dai sindacati di regime contro il governo M5S-Lega sono un’ottima occasione per rafforzare e moltiplicare le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari e per “allargare la breccia” nel sistema delle Larghe Intese!

Tessere, tessere, tessere e ancora tessere la rete del Nuovo Potere delle masse popolari organizzate!

Si allarga di giorno in giorno la breccia aperta dalle masse popolari con il voto del 4 marzo 2018 nel sistema delle Larghe Intese (PD e Partito di Berlusconi) che da quarant’anni, proseguendo la linea del CAF (Craxi – Andreotti – Forlani) e la svolta dell’EUR di Lama, governava il nostro paese. Continua a leggere

I comunisti e il Reddito di Cittadinanza

16 Feb

(nuovo)Partito comunista italiano

Comunicato CC 3/2019 – 16 febbraio 2019

 

1. Illustrazione sintetica della misura

Con la Legge di Bilancio 2019 e con i decreti attuativi del Reddito di Cittadinanza (RdC) il governo M5S-Lega ha lanciato la misura centrale del programma del M5S per il “cambiamento del paese”. Secondo leggi e decreti che il governo ha fatto approvare dal Parlamento, i poveri che presenteranno entro il 6 del mese (a partire da marzo 2019) al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali domanda per usufruire del Reddito di Cittadinanza, se hanno i requisiti richiesti lo percepiranno a partire dall’inizio del mese successivo.

In Italia l’Istituto di Statistica (ISTAT) con la sua indagine a campione condotta ogni anno secondo criteri ben definiti per il 2017 classificava come poveri assoluti 5 milioni di individui, membri di 1.8 milioni di famiglie. Essi costituiscono la parte principale della popolazione possibile beneficiaria del RdC. 

Il Reddito di Cittadinanza è riconosciuto a chi possiede certi requisiti Continua a leggere