Tag Archives: P.CARC

Il senatore Nicola Morra ha dato l’esempio!

25 Mar
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Avviso ai naviganti 106 – 25 marzo 2021

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Il senatore Nicola Morra ha dato l’esempio!

Applaudiamo l’Agenzia Stampa Staffetta Rossa del Partito dei CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo) e il senatore Nicola Morra e diffondiamo a tutti i nostri lettori l’articolo di Staffetta Rossa. (1)

Che i deputati, senatori, consiglieri regionali e comunali che vogliono lottare contro il governo del Commissario dell’Unione Europea Mario Draghi che Mattarella e i suoi complici hanno messo a capo del governo italiano, usino tutti i loro poteri, le loro risorse e relazioni per sostenere la lotta delle masse popolari italiane contro l’iniqua gestione della crisi fatta dalle autorità statali dirette da questo governo di vendipatria!

Di seguito il Comunicato di Staffetta Rossa.

Buona lettura!

1. A seguito di un equivoco in cui eravamo incorsi, nella prima edizione di questo Avviso ai naviganti abbiamo scambiato l’articolo dell’Agenzia Stampa Staffetta Rossa per un Comunicato della Federazione Emilia-Romagna del P.CARC.

***

[Cosenza] Il senatore Morra e l’ispezione al centro vaccinale: altro che abuso, un esempio! Partito dei CARC

24.03.2021

https://www.carc.it/2021/03/24/cosenza-il-senatore-morra-e-lispezione-al-centro-vaccinale-altro-che-abuso-un-esempio/

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Perché aspettare che Draghi si installi?

9 Feb

Comunicato CC 6/2021 – 8 febbraio 2021

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A ogni sindacato di base, combattivo, alternativo ai sindacati di regime!

A ogni organismo operaio o popolare!

A ogni operaio avanzato e a ogni esponente avanzato delle masse popolari!

A ogni organismo comunista!

Perché aspettare che Draghi si installi?

Perché, anziché, come ha dichiarato l’USB, candidarsi a svolgere contro le misure antipopolari del governo Draghi “sino in fondo la sua funzione sindacale a tutela degli interessi dei lavoratori e degli strati più deboli della società. Con coraggio e senza tentennamenti”, non attaccare subito, prevenire la formazione del governo Draghi, mirare a impedirla?

Il P.CARC ha risposto a questa domanda ieri con un Comunicato che condividiamo pienamente e riportiamo qui di seguito in Appendice.

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Il Partito comunista deve essere clandestino!

3 Ott
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Comunicato CC 27/2020 – 3 ottobre 2020

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Il Partito comunista deve essere clandestino!

È anche una delle lezioni pratiche della prima ondata della rivoluzione socialista

Tanti sono i partiti e gli organismi che contribuiscono alla rivoluzione socialista in corso in Italia e ancora più saranno: essi compongono il movimento comunista cosciente e organizzato!

La solidarietà di classe è l’arma che la borghesia più teme!

Cade oggi il 16° anniversario della fondazione del (nuovo) Partito comunista italiano. Approfittiamo di questa scadenza per richiamare l’attenzione di tutti quelli che nel nostro paese vogliono veramente, cioè non solo in dichiarazioni di circostanza ma nella pratica, porre fine al catastrofico corso delle cose che la borghesia imperialista impone, sui tratti che distinguono il (nuovo)Partito comunista italiano dai partiti, gruppi e aggregazioni di vario genere che anch’essi si dichiarano comunisti o comunque in qualche modo si sono proposti di ricostruire il partito comunista. Continua a leggere

Un’iniziativa d’avanguardia del P.CARC, esemplare per tutto il movimento comunista italiano!

9 Feb
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Comunicato CC 4/2020 – 8 febbraio 2020

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La scuola di base di italiano e di storia Anton Makarenko

Un’iniziativa d’avanguardia del P.CARC,
esemplare per tutto il movimento comunista italiano!

A tutti quelli che hanno interesse a mettere fine al catastrofico corso delle cose imposto dalla borghesia imperialista dopo che quaranta anni fa ha ripreso in mano la direzione del mondo, la prima ondata della rivoluzione proletaria (1917-1976), sollevata nel mondo intero dalla vittoria della Rivoluzione d’Ottobre (1917) e dalla costruzione dell’Unione Sovietica, ha dato la lezione che le masse popolari sono in grado di instaurare il socialismo ma che per farlo devono avere alla loro testa un partito comunista basato sulla concezione comunista del mondo e che la applica seguendo il principio del materialismo dialettico.

La borghesia non è più in grado di impedire la rivoluzione socialista solo con la repressione e la forza. Per questo la borghesia fa di tutto per intossicare il cuore e la mente delle masse popolari, distoglierle dalla lotta di classe e impedire che imparino a ragionare e che conoscano il corso reale delle cose Continua a leggere

Avviso ai naviganti 91

15 Ago
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15 agosto 2019

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Un esercito che combatte per una giusta causa e impara dalla sue sconfitte
è destinato a vincere!

Le lezioni del fallimento dell’operazione di rafforzamento del Centro clandestino del (n)Partito comunista italiano, che all’inizio dell’anno con orgoglio e gioia abbiamo annunciato ai comunisti e a tutti quelli che non accettano di subire il catastrofico corso delle cose imposto dalla borghesia imperialista.

I compagni Angelo D’Arcangeli e Chiara De Marchis che con generosità e slancio in gennaio si erano arruolati nel Centro clandestino del Partito non hanno avuto la forza di persistere nel loro impegno e hanno abbandonato il posto di lotta che avevano occupato, nonostante l’indicazione contraria del CC che li ha esortati a persistere, certo che avremmo risolto le difficoltà che il nuovo ruolo aveva suscitato in ognuno dei due compagni e superato i problemi che la loro integrazione nel Centro clandestino aveva messo in luce. Continua a leggere

Avviso ai naviganti 85

11 Gen

10 gennaio 2019

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La parte decisiva del nostro lavoro nell’anno appena incominciato

In proposito proponiamo lo studio dell’intervista di Resistenza a Manuela Maj, Responsabile Nazionale del Lavoro Operaio e sindacale (LOes) del P.CARC

La Dichiarazione Generale e le tre Risoluzioni proposte al V Congresso del Partito dei CARC (Risoluzione n. 1 – Moltiplicare le organizzazioni operaie e popolari, rafforzarle, coordinarle e orientarle a costituire un loro governo d’emergenza, Risoluzione n. 2 – Elevare il livello del partito e allargare la nostra rete. Diventare un partito di quadri e di massa, Risoluzione n. 3 – Sviluppare la propaganda del socialismo) sono consultabili e scaricabili dal sito http://www.carc.it. Continua a leggere

Avviso ai naviganti 80

18 Feb

18 febbraio 2018

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Lenin sul comunismo “di sinistra”

Appello agli operai membri e seguaci di AsLO-Operai Contro

Gli operai per liberare se stessi dal capitalismo devono mobilitare e guidare le altre classi oppresse a porre fine al sistema capitalista, rendersi indipendenti dai capitalisti e legare a sé le altre classi oppresse e sfruttate delle masse popolari!

 

La polemica tra Partito dei CARC e Operai Contro mette in gioco due divergenti concezioni del mondo e della lotta di classe: una secondo la quale gli operai per liberarsi dal capitalismo devono mobilitare e guidare tutte le classi oppresse e l’altra secondo la quale gli operai dovrebbero rendersi indipendenti dalle masse popolari e pensare solo a se stessi.

“Voi sembrate a voi stessi “terribilmente rivoluzionari”, cari astensionisti e antiparlamentaristi, ma in realtà vi siete spaventati per le difficoltà relativamente piccole della lotta contro le influenze borghesi in seno al movimento operaio, mentre la vostra vittoria – cioè l’abbattimento della borghesia e la conquista del potere politico da parte del proletariato – creerà quelle stesse difficoltà in misura ancora maggiore, incommensurabilmente maggiore. Vi siete spaventati come bambini per una piccola difficoltà che oggi vi sta di fronte, e non capite che, domani o dopodomani, dovrete pure imparare, imparare a fondo, a vincere le stesse difficoltà, in proporzioni incommensurabilmente maggiori” (Lenin, Conclusioni sbagliate da giuste premesse, cap. 4 dell’Appendice di L’“estremismo”, malattia infantile del comunismo).

 

Con queste parole Lenin nel maggio 1920 si rivolgeva ai comunisti “di sinistra” italiani dell’epoca, in particolare ad Amadeo Bordiga, futuro primo segretario generale del Partito comunista italiano (che sarebbe nato otto mesi dopo, il 21 gennaio 1921 a Livorno) e caposcuola in Italia di molte “piccole chiese” (ci gioviamo dell’espressione usata da Operai Contro a proposito dei gruppi marxisti-leninisti nelle sue discussioni con Piattaforma Comunista) a una delle quali facevano capo, quanto a concezione del mondo e della lotta di classe, coloro che quarant’anni fa fondarono Operai Contro e a cui fanno sostanzialmente capo ancora oggi i dirigenti di Operai Contro e dell’Associazione per la Liberazione degli Operai (AsLO), fautori di un “partito indipendente degli operai”, oltre che vari dirigenti di sindacati alternativi e di base.

Operai Contro nasce a metà degli anni ’70 dalla dissoluzione del Partito Comunista (marxista-leninista) Italiano – Servire il popolo e per capire le caratteristiche del gruppo e la logica dell’attività che ha svolto è necessario Continua a leggere

2017, centenario della Rivoluzione d’Ottobre

5 Gen

Comunicato CC 1/2017 – 5 gennaio 2017

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Battaglia per i CCNL e sommovimenti nel mondo sindacale

Attuazione dell’esito del Referendum del 4 dicembre e opposizione
all’eliminazione delle autonomie locali

Congressi del PC Rizzo e del PRC

Combattere le concezioni disfattiste e le posizioni attendiste

Il vecchio mondo muore e sta a noi comunisti guidare la classe operaia e le masse popolari a costruire il nuovo mondo!

2017, centenario della Rivoluzione d’Ottobre

Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei metalmeccanici (convalidato il 22 dicembre) ha creato una situazione particolarmente favorevole all’azione dei comunisti e dei lavoratori avanzati. Una parte importante degli operai delle aziende metalmeccaniche chiamati ad approvarlo ha detto NO o si è astenuta dal votare l’infame Contratto concordato tra i padroni associati in Federmeccanica e Assistal e i sindacati complici FIOM, FIM e UILM, con il patrocinio di Confindustria e di CGIL-CISL-UIL. Su circa 678 mila operai e impiegati coinvolti nella votazione, di cui 555 mila presenti in fabbrica nell’orario del voto, circa 69 mila hanno votato NO, 209 mila si sono astenuti e certamente alcuni dei circa 277 mila che hanno votato SÌ lo hanno fatto “con la morte nel cuore”. Sta ora a noi comunisti e ai lavoratori più avanzati continuare Continua a leggere

Avviso ai naviganti 65

4 Dic

4 dicembre 2016

 Ancora sulla morte del Comandante Fidel Castro (Comunicato CC 23/2016) e sulla morte della compagna Adriana Chiaia (Avviso ai naviganti 64)

 L’espressione principale del nostro omaggio ai compagni che hanno impersonato la resistenza all’esaurimento della prima ondata della rivoluzione proletaria è il nostro impegno a continuare fino alla vittoria la lotta per l’instaurazione del socialismo. La rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato nel mondo e la rivoluzione socialista in Italia sono il nostro impegno. È per alimentare la rinascita del movimento comunista, per rafforzare la lotta in corso fino alla vittoria, che dobbiamo celebrare la resistenza. È in questo spirito che pubblichiamo la lettera che segue: quello che il compagno dice a proposito delle presentazioni del libro curato da Adriana Chiaia vale a maggior ragione per le celebrazioni dell’opera di Fidel Castro che si svolgono in questo periodo in tutto il nostro paese.

 

Lettera aperta di Giuseppe Maj alla redazione dell’Agenzia Stampa del P.CARC

 

Cari compagni,

leggo con piacere sull’Agenzia l’avviso che a Milano il 12 dicembre (anniversario della Strage di Stato a Piazza Fontana) il P.CARC presenterà alla Casa del Popolo di via Padova Il proletariato non si è pentito. Suppongo che il P.CARC e altri organizzeranno in questi mesi analoghe presentazioni del libro curato da Adriana Chiaia.   Continua a leggere

Avviso ai naviganti 64 – Gli insegnamenti della vita e dell’opera di Adriana Chiaia

29 Ott

Per onorare la memoria della compagna, in alto la bandiera della rinascita del movimento comunista!

28 ottobre 2016

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Il 27 ottobre è morta Adriana Chiaia (1925-2016) e molti hanno chinato la testa o levato il pugno per salutare una compagna che ha dato molto alla causa della rinascita del movimento comunista. Noi uniamo il nostro saluto al loro.

Adriana Chiaia ha partecipato con passione e intelligenza agli inizi della lotta che ha portato alla costituzione della Carovana del (nuovo) Partito comunista italiano. Questa storia inizia, come ben illustrato nel cap. 2.1.3 del nostro Manifesto Programma, negli anni ’80 quando fummo posti di fronte al fallimento dei primi tentativi di ricostruzione del partito comunista, in particolare dei due più importanti tentativi: quello del movimento marxista-leninista (Nuova Unità) e quello delle Brigate Rosse.

Adriana fu tra i promotori del Coordinamento Nazionale dei Comitati contro la Repressione e del suo organo di stampa IL BOLLETTINO e tra gli animatori del Convegno sulla repressione tenuto il 30-31 maggio 1981 alla Palazzina Liberty di Milano, ospiti di Franca Rame e Dario Fo. Il Convegno chiamò alla lotta contro il pentimento e la dissociazione Continua a leggere