Archivio | febbraio, 2018

Valorizziamo i risultati della campagna elettorale!

28 Feb

Comunicato CC 02/2018 – 27 gennaio 2018

[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word ]

Alla lotta senza tregua contro il governo dell’Unione Europea e della NATO, quale che sia il Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Pontificia!

Valorizziamo i risultati della campagna elettorale!

Nel Comunicato CC 13/2017 del 12 dicembre 2017 (Usare la campagna elettorale per fare avanzare la rivoluzione socialista!), abbiamo esposto gli obiettivi perseguiti nella campagna elettorale dai membri del (nuovo)PCI e da tutti quelli che condividono la concezione e la linea della Carovana del (n)PCI. Ora la campagna elettorale sta per finire e dobbiamo pensare al modo migliore di valorizzare il lavoro fatto e i risultati delle elezioni.

Due sono gli aspetti principali su cui noi comunisti dobbiamo fare il bilancio della campagna elettorale e del suo esito: sono quelli che più incideranno sul corso delle cose.

Uno è quanto e come i risultati elettorali incideranno sui contrasti tra i vertici della Repubblica Pontificia e Continua a leggere

Annunci

Avviso ai naviganti 80

18 Feb

18 febbraio 2018

(Scaricate il testo in versione Open Office o Word )

 

Lenin sul comunismo “di sinistra”

Appello agli operai membri e seguaci di AsLO-Operai Contro

Gli operai per liberare se stessi dal capitalismo devono mobilitare e guidare le altre classi oppresse a porre fine al sistema capitalista, rendersi indipendenti dai capitalisti e legare a sé le altre classi oppresse e sfruttate delle masse popolari!

 

La polemica tra Partito dei CARC e Operai Contro mette in gioco due divergenti concezioni del mondo e della lotta di classe: una secondo la quale gli operai per liberarsi dal capitalismo devono mobilitare e guidare tutte le classi oppresse e l’altra secondo la quale gli operai dovrebbero rendersi indipendenti dalle masse popolari e pensare solo a se stessi.

“Voi sembrate a voi stessi “terribilmente rivoluzionari”, cari astensionisti e antiparlamentaristi, ma in realtà vi siete spaventati per le difficoltà relativamente piccole della lotta contro le influenze borghesi in seno al movimento operaio, mentre la vostra vittoria – cioè l’abbattimento della borghesia e la conquista del potere politico da parte del proletariato – creerà quelle stesse difficoltà in misura ancora maggiore, incommensurabilmente maggiore. Vi siete spaventati come bambini per una piccola difficoltà che oggi vi sta di fronte, e non capite che, domani o dopodomani, dovrete pure imparare, imparare a fondo, a vincere le stesse difficoltà, in proporzioni incommensurabilmente maggiori” (Lenin, Conclusioni sbagliate da giuste premesse, cap. 4 dell’Appendice di L’“estremismo”, malattia infantile del comunismo).

 

Con queste parole Lenin nel maggio 1920 si rivolgeva ai comunisti “di sinistra” italiani dell’epoca, in particolare ad Amadeo Bordiga, futuro primo segretario generale del Partito comunista italiano (che sarebbe nato otto mesi dopo, il 21 gennaio 1921 a Livorno) e caposcuola in Italia di molte “piccole chiese” (ci gioviamo dell’espressione usata da Operai Contro a proposito dei gruppi marxisti-leninisti nelle sue discussioni con Piattaforma Comunista) a una delle quali facevano capo, quanto a concezione del mondo e della lotta di classe, coloro che quarant’anni fa fondarono Operai Contro e a cui fanno sostanzialmente capo ancora oggi i dirigenti di Operai Contro e dell’Associazione per la Liberazione degli Operai (AsLO), fautori di un “partito indipendente degli operai”, oltre che vari dirigenti di sindacati alternativi e di base.

Operai Contro nasce a metà degli anni ’70 dalla dissoluzione del Partito Comunista (marxista-leninista) Italiano – Servire il popolo e per capire le caratteristiche del gruppo e la logica dell’attività che ha svolto è necessario Continua a leggere

Il VII Reparto Mobile di Bologna, Tonelli e la Uno Bianca

14 Feb

Avviso ai naviganti 79

14 febbraio 2018

(Scaricate il testo in versione Open Office o Word )

Il vero oggetto e il contesto dell’udienza del prossimo 21 febbraio

contro il sito Vigilanza Democratica

Il prossimo 21 febbraio (ore 14) al Tribunale di Milano si svolgerà la nuova udienza (giudice Paola Maria Braggion) del processo per diffamazione del VII Reparto Mobile di Bologna intentato dall’agente di polizia Vladimiro Rulli contro la compagna Rosalba del Partito dei CARC intestataria del sito Vigilanza Democratica.

Rulli è solo una pedina usata per attaccare Vigilanza Democratica e la lotta contro gli abusi di polizia e per lo scioglimento del VII Reparto Mobile di Bologna. Sono Gianni Tonelli (in carico al VII Reparto Mobile e esponente di spicco del Sindacato Autonomo di Polizia – SAP) e Matteo Salvini i mandanti della denuncia presentata dall’agente Rulli. L’intreccio tra il SAP e la Lega Nord è ormai del tutto palese: Tonelli, forte del suo ruolo nel SAP e nel VII Reparto Mobile, si è infatti candidato con la Lega Nord a Bologna come capolista alla Camera per le elezioni del 4 marzo. Il suo impegno concreto: garantire maggiori coperture e impunità ai poliziotti fascisti e a chi attacca gli immigrati.

I recenti fatti di Macerata hanno confermato che il confinamento degli immigrati in condizioni di vita e di lavoro miserabili e la loro persecuzione sono l’asse centrale della mobilitazione reazionaria delle masse popolari italiane. Continua a leggere