Archivio | Comunicati RSS feed for this section

La gazzarra delle autorità della Repubblica Pontificia attorno alle foibe è l’indice della loro disperazione: il sistema imperialista non ha futuro!

17 Feb

Comunicato CC 05/2020 – 11 febbraio 2020

[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word ]

La seconda ondata della rivoluzione proletaria avanza in tutto il mondo

La gazzarra delle autorità della Repubblica Pontificia attorno alle foibe è l’indice della loro disperazione: il sistema imperialista non ha futuro!

Non c’è in Italia persona che abbia una qualche conoscenza della storia dell’epoca che non sappia che tra l’inverno e l’estate del 1945 in Europa Orientale le armate e formazioni irregolari nazifasciste (tra queste ultime lugubremente celebri gli Ustascia di Ante Pavelic in Croazia alimentati dalla Chiesa Cattolica e dalle Autorità Italiane) furono travolte dall’avanzata verso Berlino dell’Armata Rossa che il 27 gennaio liberò il campo di concentramento di Auschwitz in Polonia, diventato in gran parte del mondo emblema dello sterminio degli ebrei europei decretato dai nazisti con i fascisti al seguito, e dall’insurrezione delle formazioni partigiane particolarmente forti e combattive in Jugoslavia (capeggiate da Tito), Continua a leggere

Un’iniziativa d’avanguardia del P.CARC, esemplare per tutto il movimento comunista italiano!

9 Feb
Visita il sito del (n)PCI Vai al Blog del (n)PCI Leggi e diffondi La Voce n. 63 del (n)PCI

Comunicato CC 4/2020 – 8 febbraio 2020

[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word ]

La scuola di base di italiano e di storia Anton Makarenko

Un’iniziativa d’avanguardia del P.CARC,
esemplare per tutto il movimento comunista italiano!

A tutti quelli che hanno interesse a mettere fine al catastrofico corso delle cose imposto dalla borghesia imperialista dopo che quaranta anni fa ha ripreso in mano la direzione del mondo, la prima ondata della rivoluzione proletaria (1917-1976), sollevata nel mondo intero dalla vittoria della Rivoluzione d’Ottobre (1917) e dalla costruzione dell’Unione Sovietica, ha dato la lezione che le masse popolari sono in grado di instaurare il socialismo ma che per farlo devono avere alla loro testa un partito comunista basato sulla concezione comunista del mondo e che la applica seguendo il principio del materialismo dialettico.

La borghesia non è più in grado di impedire la rivoluzione socialista solo con la repressione e la forza. Per questo la borghesia fa di tutto per intossicare il cuore e la mente delle masse popolari, distoglierle dalla lotta di classe e impedire che imparino a ragionare e che conoscano il corso reale delle cose Continua a leggere

La lezione che i comunisti devono trarre dalle elezioni regionali del 26 gennaio

30 Gen

Comunicato CC 03/2020 – 30 gennaio 2020

[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word ]

La lezione che i comunisti devono trarre dalle elezioni regionali del 26 gennaio

Attuare con maggiore convinzione e iniziativa la linea del Governo di Blocco Popolare!

Per un insieme di circostanze e di manovre le elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna del 26 gennaio hanno assunto il ruolo di sondaggio dell’orientamento delle masse popolari rispetto all’attività del governo. In particolare l’esito delle elezioni in Emilia Romagna avrà certamente ripercussioni nazionali. Esso determina inevitabilmente un’importante trasformazione nel ruolo dei tre principali attori sui quali i vertici e i padrini della Repubblica Pontificia si basano per costituire il governo e gestire l’attività della Pubblica Amministrazione del nostro paese: il polo PD con i suoi frammenti e satelliti, il polo Berlusconi nel quale la Lega di Matteo Salvini si è almeno provvisoriamente imposta come capofila, il M5S che l’esito delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 ha reso attore imprescindibile. Noi comunisti dobbiamo comprendere le trasformazioni in corso in campo nemico Continua a leggere

L’economia del paese è il principale affare pubblico!

13 Gen

Comunicato CC 01/2020 – 12 gennaio 2020

[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word ]

L’economia del paese è il principale affare pubblico!

È la base necessaria anche per l’ordine pubblico, per la buona e sana formazione delle nuove generazioni, per l’istruzione, per la salute e l’assistenza sanitaria, per l’emancipazione delle donne e degli immigrati, per una vita dignitosa degli anziani e degli invalidi, per la prevenzione dell’inquinamento e il risanamento e miglioramento dell’ambiente!

Lottare contro la partecipazione dell’Italia alle aggressioni della comunità internazionale dei gruppi imperialisti UE, USA e sionisti!

Fuori l’Italia dalla NATO e dall’UE!

Fuori le basi NATO dall’Italia!

Gestire le attività economiche secondo un piano nazionale unitario teso a soddisfare i bisogni della popolazione e le necessità delle relazioni con gli altri paesi è la base per poter gestire a favore della popolazione ogni altro aspetto della vita sociale. Bisogna quindi porre alla testa del paese autorità che assumono con determinazione questo come loro compito principale. Solo autorità emanazione degli operai e degli altri lavoratori organizzati Continua a leggere

A tutti i comunisti, a tutti quelli che aspirano a diventarlo!

31 Dic
(nuovo)Partito comunista italiano
Leggi La Voce 63 del (nuovo)PCI
(nuovo)PCIComitato Centrale
Sito: www.nuovopci.it
e.mail: nuovopci@riseup.net
Delegazione
BP3  4, rue Lénine 93451 L’Île St Denis (Francia)
e.mail: delegazione.npci@riseup.net

Comunicato CC 28/2019 – 31 dicembre 2019

[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word ]

A tutti i comunisti, a tutti quelli che aspirano a diventarlo!

Compagni,

nel nostro paese il corso delle cose lungo tutto il 2019 ha allargato la breccia che con il voto del 4 marzo 2018 le masse popolari hanno aperto nel sistema politico della Repubblica Pontificia. I due vecchi poli delle Larghe Intese (polo Berlusconi e polo PD) si stanno sgretolando, si aggravano i contrasti tra esponenti e istituzioni dell’apparato statale e finanziario, in particolare tra magistratura, banche e autorità locali e centrali, il Vaticano è costretto a intervenire sempre più apertamente benché Continua a leggere

No al rafforzamento del MES!

5 Dic

Comunicato CC 27/2019 – 5 dicembre 2019

[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word ]

No al rafforzamento del MES!

Approvando il rafforzamento del MES il governo Conte 2 (M5S-PD) conferma e rafforza la sottomissione dell’Italia alla UE e alla NATO, ereditata dal governo Conte 1 (M5S-Lega) e dai governi delle Larghe Intese tra il polo PD e il polo Berlusconi (dalle manovre di Massimo D’Alema fino al Patto del Nazareno) che hanno preceduto il Conte 1.

 

Il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità, detto anche Fondo Salva-Stati) è un’istituzione dell’UE e ha rafforzato il cappio che i gruppi imperialisti europei hanno messo al collo dei singoli paesi con la creazione dell’Unione Europea (Trattato di Maastricht, firmato il 7 febbraio 1992 e in vigore dal 1° novembre 1993 e Trattato di Lisbona, firmato il 13 dicembre 2007 e in vigore da 1° dicembre 2009). Con l’UE i gruppi imperialisti miravano a eliminare completamente le conquiste che le masse popolari dei paesi europei Continua a leggere

In tutto il mondo le masse popolari dei paesi dominati dalla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, USA e sionisti protestano e si rivoltano contro i regimi che essi impongono!

13 Nov

INDICE DEI COMUNICATI 

(nuovo)Partito comunista italiano(nuovo)PCI

Comitato Centrale

Sito: www.nuovopci.it
e.mail: nuovopci@riseup.net

 

Delegazione

BP3  4, rue Lénine 93451 L’Île St Denis (Francia)
e.mail: delegazione.npci@riseup.net

Comunicato CC 26/2019 – 13 novembre 2019

[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word ]

Bolivia – W la resistenza delle masse popolari al colpo di Stato!

In ogni paese partiti e dirigenti della masse popolari sono messi alla prova e costretti a dare alla rivoluzione la forma che per vincere deve assumere!

Il colpo di Stato promosso dai gruppi imperialisti USA in Bolivia ha indotto il presidente Evo Morales e alcuni esponenti del suo governo a dimettersi e a cercare rifugio all’estero o nelle ambasciate. Ma le masse popolari della Bolivia si rivoltano contro fascisti e militari Continua a leggere