Tag Archives: nuovo partito comunista italiano

Ribellarsi è giusto! Viva la ribellione delle masse popolari!

11 Dic

Comunicato CC 42/2013 – 11 dicembre 2013

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Abbasso il governo delle rapine e delle tasse!

Abbasso le autorità della Repubblica Pontificia!

Facciamola finita con la prepotenza di banche, assicurazioni e monopoli!

La protesta contro le istituzioni della Repubblica Pontificia dilaga da un capo all’altro del paese, si allarga a strati via via più vasti della popolazione. Contro la rapina economica, la disgregazione sociale e la devastazione del paese si mobilitano tutti i lavoratori dipendenti e autonomi, gli immigrati, gli studenti, i pensionati, le casalinghe e persino quei capitalisti che non godono dei profitti e dei benefici del capitale finanziario. È un movimento che fa crescere in ogni città e in ogni paese una ventata di speranza di “farla finita” con l’oppressione della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti, con la loro Troika e le loro guerre. Continua a leggere

Noi, Ciro Brescia e Costamasnaga123

7 Ott

1. Reazione di Costamasnaga123 ad AaN 29 (03.10.2013)

03.10.2013

FAi il piacere, per quanto io seguo questi scritti anche se non ho mai risposta, ne seguo quello che di buono promulgano Continua a leggere

Mobilitazione a difesa della Costituzione – Manifestazioni e scioperi d’autunno

27 Lug

Comunicato CC 31/2013 – 25 luglio 2013     70° anniversario del crollo del fascismo

 

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Ai compagni che vogliono diventare membri dello Stato Maggiore della rivoluzione socialista

Mobilitazione a difesa della Costituzione – Manifestazioni e scioperi d’autunno

Bilancio a cinque mesi dalle elezioni di febbraio e l’opera da compiere nei prossimi mesi: la situazione è favorevole allo sviluppo della Guerra Popolare Rivoluzionaria! La vittoria dipende principalmente da noi!

Sono trascorsi cinque mesi dalle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, cinque mesi trascorsi sotto la spinta della crisi generale del capitalismo che devasta il nostro paese come il resto del mondo. Siamo oggi in grado di fare il punto dello sviluppo avuto dalla lotta tra le classi per la direzione politica del paese: la questione decisiva dello scontro in atto.

Due sono stati i risultati principali delle elezioni politiche di febbraio, al di là delle intenzioni dei vertici della Repubblica Pontificia che le avevano indette per regolare i conti tra i loro centri di potere. Continua a leggere

Il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo e l’azione del nuovo Partito Comunista Italiano nei suoi confronti

8 Lug

Il merito di Beppe Grillo e del M5S presso le masse popolari del nostro paese consiste nell’aver dato voce nelle elezioni di febbraio alla loro indignazione contro la putrefazione della Repubblica Pontificia (RP) e alla loro protesta contro gli effetti della crisi del capitalismo che sta sprofondando il nostro paese, come il resto d’Europa e del mondo, in un baratro senza fondo di miseria materiale e morale e di sangue. Un corso delle cose che le masse popolari organizzate e solo loro possono arrestare e invertire facendo la rivoluzione socialista, in altre parole conducendo la guerra popolare rivoluzionaria che si concluderà con l’instaurazione del socialismo e che in questi mesi significa sviluppare il movimento per la costituzione del Governo di Blocco Popolare (Avviso ai Naviganti 7 – 16.03.2012). Continua a leggere

I Partiti che hanno perso le elezioni di febbraio confermano Napolitano alla presidenza della Repubblica Pontificia, ratificano l’installazione del “pilota automatico” alla guida del suo governo, congelano il Parlamento appena eletto!

20 Apr

(nuovo)Partito comunista italiano –Sito: http://www.nuovopci.it

Comunicato CC 17/2013 – 20 aprile 2013

 

I vertici della Repubblica Pontificia hanno perso le elezioni che
essi stessi avevano convocato, ma cercano di costituire egualmente un governo
che continui a estorcere denaro alle masse popolari anche a costo di spegnere
ancora più l’economia reale, pur di soddisfare il capitale finanziario italiano
e internazionale, in accordo e con il sostegno della Comunità Internazionale
dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti.

                                                                                                          

Bloccare subito questo Colpo di
Stato è ancora possibile!

I vertici della Repubblica
Pontificia non sono in grado di far fronte a una mobilitazione diffusa e alla
protesta delle masse popolari!

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Avviso ai naviganti 16

8 Apr

Avviso ai naviganti n. 16 – 8 aprile 2013 (.doc)

08.04.2013

 

Risposte a una riflessione non personale

A proposito del Comunicato CC 15/2013 Passare all’attacco contro il colpo di Stato dei vertici della Repubblica Pontificia e di Napolitano! di ieri 7 aprile, un lettore ci scrive:

“A mio parere, leggendo i vari comunicati che mi avete periodicamente spedito via e-mail, in particolare l’ultimo, mi sembra che siano piuttosto autoreferenziali. Per la serie: “tu te la canti e tu te la suoni”. Mi permetto di obiettare e di chiedervi: ma dove sono le masse popolari che consentirebbero di “passare all’attacco contro il colpo di Stato dei vertici della Repubblica Pontificia e di Napolitano?

Per cui siamo seri e cominciamo a ragionare onestamente sulle effettive possibilità soggettive e sulle condizioni oggettive di lotta.”

Certamente è una reazione che anche altri hanno. Quindi vale la pena chiarirci le idee in una comunicazione che vada a tutti i destinatari del nostro Comunicato.

Il nostro appello a passare all’attacco non è rivolto direttamente e genericamente “alle masse popolari”.

È rivolto a “ogni persona autorevole, ogni organismo che gode di qualche prestigio, sindacati e partiti sinceramente democratici e fedeli alla Costituzione e agli interessi delle masse popolari, parlamentari, sindaci e consiglieri democratici” e chiede loro di “mobilitare ovunque le masse popolari a scendere in piazza contro il colpo di Stato e ad organizzarsi per prendere in mano servizi pubblici e aziende”.

Chiediamo forse a questi destinatari del nostro appello qualcosa che essi non sono in grado di fare?

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Que viva el Comandante Hugo Chávez Frías!

25 Mar
(nuovo)Partito comunista italiano

   Comitato Centrale
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Delegazione
BP3  4, rue Lénine   93451 L’Île St Denis (Francia)
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Comunicado CC 09/13 – 5 marzo 2013

Que viva el Comandante Hugo Chávez Frías!

Hugo Chávez dio un gran impulso a la causa de la emancipación de las clases oprimidas y los pueblos de las cadenas del sistema imperialista mundial!

Su vida y su obra continúan en la segunda ola de la revolución proletaria que avanza en todo el mundo!

Hugo Chávez Frías pasará a la historia y tendrá un lugar cada vez mayor en los corazones y la memoria de todos los pueblos del mundo. Con el devenir del tiempo se confirmará, cada vez con mayor claridad, que su gestión revolucionaria en los años que gobernó a Venezuela ha tenido, también, una importancia histórica para todos los pueblos del mundo.

Hugo Chávez proyectó una luz de esperanza desde Venezuela para todo el mundo, en un momento particularmente difícil para la humanidad. La República Popular China había renunciado a su papel como base roja de la revolución proletaria mundial, la Unión Soviética se había derrumbado después de años de declive, la primera ola de la revolución proletaria se había acabado, los movimientos progresistas estaban en retroceso en todo el mundo. Continua a leggere

Viva Commander Hugo Chavez Frias!

21 Mar

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9/2013 CC Statement – 2013, March 5th
(    http://www.nuovopci.it/voce/comunicati/com2013/com.13.03.05b.htmItalian version )

Hugo Chavez has given a great impetus to the cause of the emancipation of the oppressed classes and peoples from the chains of the world imperialist system!

 

His life and his work continue in the second wave of proletarian revolution that advances all over the world!

Hugo Chavez Frias will go down in history and will have a growing place in the hearts and memories of all the peoples of the world. Over the years it will appear more and more clearly that the work he did in the years he led Venezuela has had historical importance for all peoples of the world. Continua a leggere

Per avanzare verso il Governo di Blocco Popolare

19 Mar
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Viva il Comandante
Hugo Chavez Frias!
Comunicato CC – 5 marzo 2013

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Comunicato CC 10/2013 – 8 marzo 2013 – Giornata Internazionale della Donna

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Per avanzare verso il Governo di Blocco Popolare le masse popolari devono anche porre in atto rimedi immediati almeno agli effetti più gravi della crisi del capitalismo, sia pur rimedi d’emergenza e provvisori!

Tenere aperte le aziende che i capitalisti vogliono chiudere o delocalizzare!

Riaprire le aziende che i capitalisti hanno chiuso!

Creare nuove aziende per fornire tutti i beni e servizi utili per una vita civile!

Costringere le banche a fornire i crediti necessari a far funzionare le aziende!

Quanto più la crisi del capitalismo si aggrava con il suo carico di distruzione, di abbrutimento, di miseria, di morte e di guerra, tanto più impellente diventa il compito di trovare a tutti i costi rimedi anche solo provvisori e d’emergenza almeno agli effetti più gravi della crisi: assicurare anche a quella parte della popolazione che ne è privata i beni e i servizi necessari per una vita dignitosa; fare in modo che ogni adulto possa svolgere un lavoro utile e dignitoso e che ogni individuo possa partecipare al meglio delle sue capacità alla vita sociale, cioè alla lotta per trasformare la società; tenere aperte le aziende che i capitalisti vogliono chiudere, delocalizzare o ridurre e riaprire quelle che hanno già chiuso; creare le nuove aziende necessarie a salvaguardare il territorio dalle devastazione, dal saccheggio e dall’inquinamento e a fornire alla popolazione tutti i servizi utili a una vita civile. Continua a leggere

In occasione dell’Assemblea nazionale dei delegati dei lavoratori della FIOM

15 Gen
(nuovo)Partito comunista italiano   Comitato Centrale
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Comunicato CC 1/2013 8 gennaio 2013

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Ai comunisti!
Agli operai avanzati!

Il Contratto di Lavoro separato e l’Accordo sulla Produttività che i padroni, il loro governo e i capi dei sindacati complici vogliono imporre, pongono ancora una volta gli operai metalmeccanici della FIOM di fronte al compito e all’occasione di assumere il ruolo di protagonisti e promotori della lotta delle masse popolari per evitare la catastrofe in cui il nostro paese sempre più è trascinato con il resto del mondo.

Si tratta di assumere con maggiore lungimiranza e maggiore decisione il ruolo di dirigenti del resto delle masse popolari che i metalmeccanici della FIOM avevano assunto nel 2010 con la battaglia di Pomigliano, questa volta senza lasciarlo però nella mani malferme di Maurizio Landini e dei suoi colleghi della direzione nazionale della FIOM. Sono i nuclei di operai avanzati che nel corso dei due anni e mezzo trascorsi si sono consolidati o formati in un certo numero di aziende (dalla Piaggio, alla SAME, alla FIAT di Termoli, all’ILVA di Taranto, alla Marcegaglia, ecc. ecc.) che devono prendere in mano la direzione e portare la lotta delle masse popolari contro la Repubblica Pontificia a un livello superiore. La loro iniziativa indurrà anche i dirigenti della FIOM, del resto della sinistra sindacale e dei sindacati alternativi e di base ad assolvere meglio alle loro responsabilità, perché senza gli operai non sono niente. Mentre limitarsi a criticare Landini e gli altri dirigenti della FIOM non porta lontano. Per i nuclei operai si tratta di compiere un’impresa grande e quindi difficile: ma si tratta di un’impresa possibile perché le masse popolari dell’intero paese non hanno altra via per far fronte alla crisi e li seguiranno. Questa è anche la sola via per gli operai metalmeccanici che vogliono raggiungere i loro obiettivi particolari e non arrendersi a Marchionne & C. Continua a leggere