Tag Archives: M5S

Dal Pilota automatico al Commissario UE?

15 Feb
Comunicato CC 7/2021 – 15 febbraio 2021

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Dal Pilota automatico al Commissario UE?

A meno che una parte importante dei deputati e senatori M5S abbia il coraggio di rischiare il seggio conquistato, questo è quello che nell’immediato ci attende!

Se Beppe Grillo & Co riusciranno a far approvare a Camera e Senato il governo di Mario Draghi, i vertici della Repubblica Pontificia, l’Unione Europea e la NATO saranno riusciti a rabberciare per il momento la breccia che le masse popolari avevano aperto nel loro sistema di governo con le elezioni del 4 marzo 2018.

Solo il rifiuto di un numero consistente di deputati e senatori M5S di votare Draghi potrebbe oramai evitare l’installazione a tempo indeterminato del Commissario dell’UE. Continua a leggere

Opporsi a tutti i costi alla soluzione Draghi della crisi di governo!

3 Feb
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Comunicato CC 4/2021 – 3 febbraio 2021

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I vertici della Repubblica Pontificia cercano di restaurare il sistema delle Larghe Intese
Mario Draghi è il loro uomo

Opporsi a tutti i costi alla soluzione Draghi della crisi di governo!

Per comprendere il senso degli avvenimenti e delle mosse dei vari attori della crisi di governo in corso in questi giorni e intervenire in modo adeguato a promuovere l’avanzamento della rivoluzione socialista, i comunisti devono inquadrarli nelle condizioni generali della lotta tra le classi in Italia e nel mondo. Continua a leggere

Per trasformare il mondo e porre fine al catastrofico corso delle cose, bisogna avere il coraggio di avanzare e di vincere!

7 Dic

Comunicato CC 32/2020 – 5 dicembre 2020

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Agli esponenti e agli eletti del M5S

Ai comunisti

 

Il M5S fino al 4 marzo 2018 ha dato voce al malcontento, all’insofferenza e all’indignazione di larga parte delle masse popolari contro il corso delle cose Continua a leggere

Appello agli attivisti e agli esponenti del M5S che vogliono risalire la china e riconquistare il seguito popolare…

13 Ott

Comunicato CC 28/2020 – 12 ottobre 2020

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Il nostro avvenire dipende da noi!

Appello agli attivisti e agli esponenti del M5S che vogliono risalire la china e riconquistare il seguito popolare che il M5S ha perso dopo il successo del 2018 perché si è sottomesso ai vertici della Repubblica Pontificia collaborando prima con la Lega di Matteo Salvini e poi con il PD di Nicola Zingaretti

Il primo paese imperialista che romperà le catene della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, USA e sionisti aprirà la via anche alle masse popolari degli altri paesi e si gioverà del loro appoggio!

La pandemia ha fatto deflagrare la crisi economica, ambientale, culturale e sociale che si sviluppava da tempo. Contro la pandemia le autorità della Repubblica Pontificia (RP) non hanno adottato e non adottano adeguati mezzi e misure di cura e di prevenzione (la medicina territoriale e di base, la protezione degli anziani e degli immunodeficienti, la moltiplicazione dei posti per terapia intensiva, la messa a punto del vaccino). Si profondono invece in pie esortazioni e ne approfittano per ostacolare la mobilitazione delle masse popolari Continua a leggere

Mobilitare e organizzare i lavoratori avanzati! Combattere le Larghe Intese!

11 Set
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Comunicato CC 25/2020 – 8 settembre 2020

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Ancora sul referendum e sulle elezioni del 20-21 settembre

Mobilitare e organizzare i lavoratori avanzati! Combattere le Larghe Intese!

 

Oggi cade il 77° anniversario della fuga da Roma, l’8 settembre 1943, di Vittorio Emanuele III e del vertice del Regno d’Italia, l’avvenimento che creò le condizioni favorevoli all’inizio della Resistenza, un’occasione che il primo PCI colse con slancio seguendo l’indicazione del movimento comunista cosciente e organizzato internazionale.

Grande è la differenza tra le condizioni di allora (per l’Italia era il terzo anno della seconda guerra mondiale) e quelle attuali, ma la crisi della Repubblica Pontificia oggi è senza rimedi Continua a leggere

Per un’amministrazione regionale d’emergenza

21 Ago

 

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Comunicato CC 24/2020 – 20 agosto 2020

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Elezioni regionali in Toscana: un caso esemplare

Per un’amministrazione regionale d’emergenza

No gli eredi e continuatori dei traditori del comunismo!
No agli eredi dei clerico-fascisti!

Se i vertici della Repubblica Pontificia non escogitano qualche stratagemma per far ingoiare agli oppositori del governo M5S-PD un ulteriore rinvio delle elezioni, il prossimo 20-21 settembre ci saranno elezioni regionali (Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Toscana, Marche, Campania, Puglia) e comunali (1.149 comuni tra cui 18 capoluoghi di provincia di cui 3 capoluoghi di regione: Aosta, Venezia, Trento) ed esse avranno un effetto importante sulla crisi del sistema politico della borghesia imperialista. La soluzione di governo escogitata e imposta dai vertici della Repubblica Pontificia, basata sulla combinazione parlamentare M5S-PD, sarà messa a dura prova dai risultati elettorali oltre che dall’aggravarsi della crisi. Sta a noi comunisti e a tutti quelli, individui e organismi, che seriamente e onestamente vogliono porre fine al catastrofico corso delle cose in cui la borghesia imperialista trascina il nostro come gli altri paesi, fare in modo che le elezioni rafforzino il sistema politico delle masse popolari organizzate, oggi ancora allo stato embrionale, antagonista al sistema politico della borghesia imperialista. Continua a leggere

Agli attivisti, agli elettori e agli eletti del M5S

22 Feb

(nuov(nuovo)PCIo)Partito comunista italiano

Comitato Centrale
Sito: http://www.nuovopci.it
e.mail: nuovopci@riseup.net

Delegazione
BP3  4, rue Lénine 93451 L’Île St Denis (Francia)
e.mail: delegazione.npci@riseup.net

Comunicato CC 06/2020 – 22 febbraio 2020

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Agli attivisti, agli elettori e agli eletti del M5S

Certe battaglie si possono vincere solo con il supporto e la partecipazione delle masse popolari

Solo le masse popolari organizzate possono cambiare il paese!

La manifestazione di migliaia di attivisti ed elettori del M5S contro il ripristino dei vitalizi dei parlamentari, che si è svolta il 15 febbraio in Piazza SS. Apostoli a Roma, ha testimoniato che il M5S può riprendersi dal declino che ha seguito la costituzione e l’opera del governo Conte 1.

Dalla sua nascita nel 2009 fino alle elezioni del 2018 il M5S si è affermato in misura crescente come la massima espressione politica del malcontento, dell’insofferenza e dell’indignazione delle masse popolari contro il sistema delle Larghe Intese (la combinazione del polo PD e del polo Berlusconi), il sistema di potere che per decenni ha spremuto le masse popolari italiane e devastato il nostro paese Continua a leggere

29 Ott
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Comunicato CC 24/2019 – 29 ottobre 2019

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Le elezioni in Umbria confermano la crisi del sistema politico della Repubblica Pontificia asservita alla NATO e all’UE!

Il M5S di Luigi di Maio perde seguito e consensi perché obbedisce alla UE e alla NATO!

La Lega di Matteo Salvini se ne giova finché è all’opposizione.

L’esito delle elezioni in Umbria conferma che crescono il malcontento, il malessere, l’insofferenza e la rivolta delle masse popolari contro il corso catastrofico delle cose che la borghesia imperialista ha imposto anche nel nostro paese da quando circa quaranta anni fa ha ripreso in mano nel mondo intero la direzione del corso delle cose. I partiti che da trenta anni a questa parte hanno composto i governi che hanno attuato nel nostro paese il programma della borghesia imperialista perdono terreno ad ogni elezione. Il PD di Romano Prodi e di Matteo Renzi, erede della combriccola del CAF (Craxi-Andreotti-Forlani) e del PCI di Berlinguer, perde ovunque voti ad ogni elezione. Il Partito di Berlusconi, da circa trenta anni portavoce politico della malavita organizzata e di molti gruppi imperialisti, segue la stessa strada. Si allarga la breccia che con il voto del 4 marzo 2018 le masse popolari hanno aperto nel sistema politico della Repubblica Pontificia asservita alla NATO e al Fondo Monetario Internazionale (FMI) diretti dai gruppi imperialisti USA e all’UE (Commissione e Banca Centrale) dei gruppi imperialisti europei. Continua a leggere

Allargato il distacco delle masse popolari dai partiti delle Larghe Intese

28 Mag
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Comunicato CC 10/2019 – 27 maggio 2019

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Quello che insegna l’esito delle elezioni europee del 26 maggio e le conclusioni che i comunisti devono tirarne

Allargato il distacco delle masse popolari dai partiti delle Larghe Intese, anche se la propaganda di regime vanta e i disfattisti e i compagni privi di strategia lamentano il rafforzamento della destra!

Zingaretti è contento di aver perso nel 2019 solo poche migliaia di voti rispetto alle politiche del 2018 mentre Berlusconi ne ha persi altri 2.3 milioni.

Dato che non è in grado di mantenere le promesse della Lega, a Matteo Salvini giunto al 35% dei voti nelle elezioni europee del 2019, si prospetta la fine di Matteo Renzi che si pavoneggiava del 40% dopo le precedenti europee del 2014!

Il M5S ha davanti a sé due vie: smettere di cedere alla Lega e impegnarsi decisamente nella mobilitazione e organizzazione delle masse popolari oppure fare la fine di Italia dei Valori!

A noi comunisti spetta rafforzare la mobilitazione delle masse popolari ed estendere la loro organizzazione per prendere in mano le redini del paese!

L’esito delle elezioni europee conferma che in tutti i paesi dell’UE cresce il ripudio delle masse popolari verso i partiti che da quarant’anni portano avanti il “programma comune” di lacrime e sangue della borghesia imperialista. Continua a leggere

10, 100, 1000 mobilitazioni e proteste per costringere il M5S a mettere una pietra tombale sul TAV!

10 Mar
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Comunicato CC 4/2019 – 9 marzo 2019

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10, 100, 1000 mobilitazioni e proteste per costringere il M5S a mettere una pietra tombale sul TAV!

Seguire l’esempio del movimento NO TAV e dare battaglia fino in fondo e senza risparmio di mezzi ed energie!

Dalla Sardegna alla Puglia, da Pomigliano alla Val Susa sono le masse popolari che devono dettare l’agenda di governo e non le Larghe Intese PD – Berlusconi e i loro padrini!

  

Il Treno ad Alta Velocità Lione-Torino (TAV) non serve alla massa della popolazione italiana. È un’opera inutile e dannosa. Gli unici interessati alla sua realizzazione sono i gruppi d’affari che da quarant’anni si arricchiscono sulla pelle delle masse popolari italiane: i padrini e i “grandi elettori” delle Larghe Intese tra il PD e il partito di Berlusconi. Per loro il TAV è una delle tante galline dalle uova d’oro: già hanno fatto soldi nei trent’anni di progettazioni, Continua a leggere