Tag Archives: crisi del capitalismo

NO al catastrofico corso delle cose!

27 Ago
(nuovo)PCI (nuovo)Partito comunista italiano

Comitato Centrale

Sito: www.nuovopci.it
e.mail: nuovopci@riseup.net

Delegazione

BP3  4, rue Lénine 93451 L’Île St Denis (Francia)
e.mail: delegazione.npci@riseup.net

Comunicato CC 18/2019 – 27 agosto 2019

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NO al catastrofico corso delle cose!

Che fare?

Che le cose vanno male, che sull’umanità incombe una catastrofe prodotta dalle attività degli uomini stessi, è una realtà su cui vi è una larga convergenza di senso comune e di teorie, tanto la cosa è evidente. Evidente in tutti i campi delle relazioni sociali e della vita individuale, nelle relazioni internazionali e nella vita di ogni singolo paese: dalla devastazione del pianeta e l’inquinamento dell’ambiente, alla dissoluzione dei legami sociali; dalla distruzione dell’apparato produttivo agricolo e industriale in tutti i paesi imperialisti per un verso (le delocalizzazioni ne sono un’espressione esemplare), Continua a leggere

Brexit – Approfittare di ogni difficoltà dei gruppi imperialisti per avanzare nell’organizzazione delle masse popolari!

27 Giu

Comunicato CC 12/2016 – 26 giugno 2016

Fare di ogni lotta rivendicativa e di ogni protesta l’occasione per costituire organizzazioni operaie e popolari!

 

Per rompere davvero con l’UE, la BCE, la NATO bisogna che nei singoli paesi gli operai e le altre classi delle masse popolari si organizzino capillarmente fino a creare e sostenere un proprio governo di emergenza. Senza questa condizione ogni proposito di rottura non ha gambe per camminare e prometterlo è imbroglio o ingenuità: il governo Syriza in Grecia lo ha dimostrato a tutti!

 

Il Brexit, l’esito del referendum di giovedì 23 giugno e l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea sono l’argomento all’ordine del giorno nell’apparato di propaganda di regime e nei circoli della sinistra borghese.

È certo che nei mesi a venire i vertici della UE e della BCE (Banca Centrale Europea) e della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti (CI) useranno in ogni paese europeo e negli USA il Brexit per giustificare una persecuzione più feroce degli emigranti e il peggioramento delle condizioni delle masse popolari.

La sinistra borghese è intrisa di illusioni nella democrazia borghese, riduce la crisi generale del capitalismo a problemi relativi alle sue strutture e al loro funzionamento (crisi strutturale) e rifiuta l’idea Continua a leggere

Mobilitazione a difesa della Costituzione – Manifestazioni e scioperi d’autunno

27 Lug

Comunicato CC 31/2013 – 25 luglio 2013     70° anniversario del crollo del fascismo

 

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Ai compagni che vogliono diventare membri dello Stato Maggiore della rivoluzione socialista

Mobilitazione a difesa della Costituzione – Manifestazioni e scioperi d’autunno

Bilancio a cinque mesi dalle elezioni di febbraio e l’opera da compiere nei prossimi mesi: la situazione è favorevole allo sviluppo della Guerra Popolare Rivoluzionaria! La vittoria dipende principalmente da noi!

Sono trascorsi cinque mesi dalle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, cinque mesi trascorsi sotto la spinta della crisi generale del capitalismo che devasta il nostro paese come il resto del mondo. Siamo oggi in grado di fare il punto dello sviluppo avuto dalla lotta tra le classi per la direzione politica del paese: la questione decisiva dello scontro in atto.

Due sono stati i risultati principali delle elezioni politiche di febbraio, al di là delle intenzioni dei vertici della Repubblica Pontificia che le avevano indette per regolare i conti tra i loro centri di potere. Continua a leggere

La crisi attuale è la crisi del capitalismo! – La crisi attuale è una crisi strutturale, sistemica, epocale!

10 Mag

Comunicato CC 20/2013 – 9 maggio 2013

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La crisi in corso, l’Unione Europea e come la sinistra borghese intralcia la lotta delle masse popolari

Sull’economia reale capitalista del mondo intero grava attualmente una massa enorme di capitale finanziario che la usa per le sue operazioni e le succhia risorse (denaro, capitali, funzionari e sacerdoti del capitale) in misura crescente fino a renderne stentata e precaria la vita. Si tratta di una massa di denaro, depositi, titoli di proprietà o d’assicurazione e affini che tutto compreso ammontano a circa 10 milioni di miliardi di dollari in valore nominale.

Essa si è formata negli ultimi decenni come rimedio per salvare l’economia reale capitalista, quella dove i capitalisti fanno lavorare manodopera a produrre beni e servizi, dagli effetti della sovraccumulazione assoluta di capitale. Già nei primi anni ’70 del secolo scorso questi effetti incominciavano a turbare nuovamente l’economia capitalista mondiale con manifestazioni che allora vennero sintetizzate con il termine stagflazione (“l’acqua c’è, ma il cavallo non beve”). Se nei paesi imperialisti i capitalisti avessero continuato a investire nell’economia reale tutto o anche solo gran parte del capitale che venivano accumulando nelle loro mani, l’economia reale capitalista sarebbe stata rapidamente sconvolta e il movimento comunista, allora ancora forte, avrebbe ripreso nuovo slancio anche nei paesi imperialisti. Per alcuni decenni operazioni finanziarie di forme svariate, vecchie alcune e altre nuove, hanno fornito ai capitalisti un terreno d’investimento alternativo all’economia reale che così hanno preservato dalla crisi. La borghesia imperialista ha costituito istituzioni (società finanziarie, fondi d’investimento, banche, borse, ecc.) che lo manovrano, lo creano e lo alimentano e ha creato e consolidato una rete di conseguenti relazioni nazionali e internazionali tra proprietari, amministratori e alti funzionari civili e militari del mondo intero, facenti capo alla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti. Continua a leggere

Per avanzare verso il Governo di Blocco Popolare

19 Mar
(nuovo)Partito comunista italiano   Comitato Centrale
Sito: http://www.nuovopci.it
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Delegazione
BP3  4, rue Lénine   93451 L’Île St Denis (Francia)
e.mail: delegazionecpnpci@yahoo.it

Viva il Comandante
Hugo Chavez Frias!
Comunicato CC – 5 marzo 2013

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Comunicato CC 10/2013 – 8 marzo 2013 – Giornata Internazionale della Donna

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Per avanzare verso il Governo di Blocco Popolare le masse popolari devono anche porre in atto rimedi immediati almeno agli effetti più gravi della crisi del capitalismo, sia pur rimedi d’emergenza e provvisori!

Tenere aperte le aziende che i capitalisti vogliono chiudere o delocalizzare!

Riaprire le aziende che i capitalisti hanno chiuso!

Creare nuove aziende per fornire tutti i beni e servizi utili per una vita civile!

Costringere le banche a fornire i crediti necessari a far funzionare le aziende!

Quanto più la crisi del capitalismo si aggrava con il suo carico di distruzione, di abbrutimento, di miseria, di morte e di guerra, tanto più impellente diventa il compito di trovare a tutti i costi rimedi anche solo provvisori e d’emergenza almeno agli effetti più gravi della crisi: assicurare anche a quella parte della popolazione che ne è privata i beni e i servizi necessari per una vita dignitosa; fare in modo che ogni adulto possa svolgere un lavoro utile e dignitoso e che ogni individuo possa partecipare al meglio delle sue capacità alla vita sociale, cioè alla lotta per trasformare la società; tenere aperte le aziende che i capitalisti vogliono chiudere, delocalizzare o ridurre e riaprire quelle che hanno già chiuso; creare le nuove aziende necessarie a salvaguardare il territorio dalle devastazione, dal saccheggio e dall’inquinamento e a fornire alla popolazione tutti i servizi utili a una vita civile. Continua a leggere