Tag Archives: Costituzione

2017, centenario della Rivoluzione d’Ottobre

5 Gen

Comunicato CC 1/2017 – 5 gennaio 2017

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Battaglia per i CCNL e sommovimenti nel mondo sindacale

Attuazione dell’esito del Referendum del 4 dicembre e opposizione
all’eliminazione delle autonomie locali

Congressi del PC Rizzo e del PRC

Combattere le concezioni disfattiste e le posizioni attendiste

Il vecchio mondo muore e sta a noi comunisti guidare la classe operaia e le masse popolari a costruire il nuovo mondo!

2017, centenario della Rivoluzione d’Ottobre

Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei metalmeccanici (convalidato il 22 dicembre) ha creato una situazione particolarmente favorevole all’azione dei comunisti e dei lavoratori avanzati. Una parte importante degli operai delle aziende metalmeccaniche chiamati ad approvarlo ha detto NO o si è astenuta dal votare l’infame Contratto concordato tra i padroni associati in Federmeccanica e Assistal e i sindacati complici FIOM, FIM e UILM, con il patrocinio di Confindustria e di CGIL-CISL-UIL. Su circa 678 mila operai e impiegati coinvolti nella votazione, di cui 555 mila presenti in fabbrica nell’orario del voto, circa 69 mila hanno votato NO, 209 mila si sono astenuti e certamente alcuni dei circa 277 mila che hanno votato SÌ lo hanno fatto “con la morte nel cuore”. Sta ora a noi comunisti e ai lavoratori più avanzati continuare Continua a leggere

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NO alla riforma Renzi della Costituzione del 1948

12 Nov

Comunicato CC 22/2016 – 12 novembre 2016

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Con l’attuazione diretta e da subito delle parti progressiste della Costituzione del 1948, le masse popolari organizzate creano le condizioni per la costituzione del loro governo d’emergenza, il Governo di Blocco Popolare!

 

Renzi e compagnia hanno cambiato la Costituzione del 1948 per togliere quella poca autonomia che le varie istituzioni della Repubblica Pontificia (camera, senato, governo, presidenza, corte costituzionale, magistratura, ecc.) hanno l’una dall’altra. Poca perché nei fatti queste istituzioni fanno capo tutte alla stessa classe dominante e quindi le loro decisioni fanno capo ad un unico comune giro di interessi e affari contro le masse popolari. Con la riforma, anche la scelta degli uomini che compongono le istituzioni della Repubblica Pontificia (RP) deve far capo a un unico centro di potere. La riforma Renzi rafforza la disciplina nella classe dominante. Infatti perché togliere anche quella poca autonomia? Continua a leggere