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Comunicato CC 07/2020 – 29 febbraio 2020

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Il “Coronavirus cinese” per la controrivoluzione preventiva italiana

Da più di un secolo la controrivoluzione preventiva è un aspetto fondamentale della lotta della borghesia imperialista contro il proletariato e la rivoluzione socialista!

Stando alle autorità e al sistema di intossicazione dell’opinione pubblica, l’emergenza della popolazione italiana sarebbe il Coronavirus, un’epidemia poco più grave (diciamo dello stesso ordine di gravità) di una ricorrente influenza invernale quanto agli effetti sanitari sugli esseri umani, con la sola aggravante che i laboratori e l’industria farmaceutica (occupati a valorizzare il capitale dei rispettivi proprietari) non hanno ancora messo a punto né un vaccino per prevenirne radicalmente i sintomi né messo universalmente a disposizione della popolazione un sistema di prevenzione di qualche efficacia. Perfino la rilevazione del virus e l’isolamento degli affetti sono intralciati dallo stato del sistema sanitario, in larga misura in mano a congregazioni religiose e a privati capitalisti.

Non sottostare all’operazione di controrivoluzione preventiva imbastita sull’epidemia di Coronavirus ma anzi combatterla apertamente è diventata da vari giorni una questione di attualità e un punto discriminante di lotta per i comunisti, per i sindacalisti e per tutti i lavoratori avanzati del nostro paese. È un indizio pericoloso che un gruppo sindacale combattivo come il SI Cobas ha “sospeso le attività di sportello sindacale e legale … le assemblee sindacali … ” per due settimane “a seguito della diffusione sul territorio lombardo del Coronavirus e sulla base delle ordinanze e delle direttive emesse dalle istituzioni sanitarie” ovviamente borghesi. Contemporaneamente SI Cobas invita gli iscritti “ad acquisire informazioni corrette e scientifiche sul Coronavirus” come se in Italia in questo momento i singoli lavoratori ne avessero la possibilità, come se le istituzioni sanitarie, scientifiche, farmacologiche, assistenziali e d’informazione non fossero nelle mani della borghesia imperialista e del suo clero. 

I dirigenti politici e le autorità dei paesi imperialisti hanno fatto dell’epidemia di Coronavirus un “evento virale”, una messinscena virale nel senso metaforico del termine, con il quale hanno prima denigrato su grande scala la Repubblica Popolare Cinese e ora cercano di deviare l’attenzione delle masse popolari dal corso catastrofico delle cose che essi impongono in ogni campo della vita sociale e all’ambiente! Hanno approfittato alla grande del fatto che il primo paese dove l’epidemia è stata rilevata è la Repubblica Popolare Cinese, il paese che la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, USA e sionisti ha eretto a nemico principale suo e dell’umanità intera.

A forza di manipolare la massa della popolazione, di nascondere la propria reale attività individuale alla massa della popolazione, della combinazione di segreti di Stato, militari, politici, finanziari, industriali (oramai un lavoratore che denuncia quello che succede nell’azienda dove lavora, compresi i reati, commette lui un reato), ecc., a forza di nascondere sotto manti di pubbliche ostentate virtù l’oppressione di classe e privati comportamenti ufficialmente condannati, l’attuale classe dirigente dei paesi imperialisti non sa trattare con scienza e coscienza un problema sanitario (una semplice epidemia virale dagli effetti tutto sommato leggeri), perché la massa della popolazione è contemporaneamente parte capillarmente in causa e parte sistematicamente esclusa dalla conoscenza e dalla gestione delle cose. Avviene in campo sanitario come avviene nel campo dell’economia e perfino in campo elettorale: le elezioni USA sarebbero manipolate dai istituzioni russe. In effetti, dato che manipolabili e manipolate sono (ma questo si tace), ogni persona o istituzione che è nella posizione adatta e ha le risorse necessarie, è in grado di manipolarle e sta alla sua grazia manipolare o meno. Una semplice epidemia diventa campo di contesta tra gruppi e Stati per accaparrare il favore (per sé) e mobilitare l’ostilità (verso i propri avversari e concorrenti) della massa della popolazione, diventa un fattore che sconvolge l’attività economica e le relazioni internazionali e nei singoli paesi, fa crollare le borse valori e la borse merci (come se fosse un disastro!) e l’intero sistema di produzione, trasporto e distribuzione. In realtà abbiamo nell’epidemia un indice del livello di crisi, instabilità e fragilità a cui il capitalismo senescente ha portato l’umanità.

Di certo, vagliando criticamente le notizie pubblicate, risulta grossomodo che nel bacino di Wuhan (diciamo una popolazione di 60 milioni di persone: circa come l’Italia), il primo in cui “è stata rilevata” la presenza di Coronavirus, sulle 1.500 persone che normalmente per le cause più diverse muoiono ogni giorno nelle varie fasce di età (ovviamente con percentuali tanto maggiori quando più l’età è senile e gracile lo stato di salute), negli ultimi tre mesi circa 20 erano affette anche da Coronavirus (ma non sono morte di Coronavirus), mentre la gran parte delle persone in cui medici e istituzioni sanitarie hanno riscontrato il Coronavirus (non siamo stati in grado di valutare quante ne hanno riscontrate affette da Coronavirus negli ultimi tre mesi, cioè da quando con criteri da valutare fanno rilievi), sono guarite dai sintomi del Coronavirus benché neanche nella RPC laboratori e industria farmaceutica abbiano ancora messo a punto una medicina e tanto meno un vaccino specificamente anti-Coronavirus. Negli altri paesi il sistema di rilievo del Coronavirus sono più arretrati, ancora agli inizi. In Italia non è un caso che le autorità oltre a non fare rilievi sistematici si guardano bene dal dire sistematicamente l’età e lo stato di salute delle persone decedute affette anche da Coronavirus

Ma in una società gravemente affetta da capitalismo in stadio di putrefazione senile, il Coronavirus è diventato l’agente di una “affezione virale” (virale nel senso metaforico del termine). Il governo Conte 2 fa passare praticamente sotto silenzio, senza neanche sottoporla al voto del Parlamento, l’estensione della partecipazione delle truppe italiane alla guerra che da anni (e con crescente difficoltà) il governo francese conduce nelle ex colonie francesi in Africa. Lo smantellamento dell’apparato produttivo italiano, che prosegue da dieci anni, è presentato come effetto del Coronavirus, tra un po’ tutto quello che è motivo di malcontento, insofferenza e indignazione per le masse popolari lo presenteranno come effetto dell’epidemia di Coronavirus!

Noi comunisti dobbiamo mantenere i nervi saldi e la testa lucida, essere materialisti dialettici, collocare e inquadrare ogni cosa nel suo contesto.

L’umanità non ha mai disposto di conoscenze e di mezzi potenti come oggi per affrontare tutti i problemi individuali e sociali. Se non li impiega è a causa del sistema capitalista di gestione dell’attività economica dal quale non ci siamo ancora liberati e delle ripercussioni di questo sul resto della vita sociale e individuale.

Mobilitare il proletariato e le altre classi delle masse popolari a liberarsene è il compito di noi comunisti, ciò che ci distingue dal resto delle masse popolari. Solo il proletariato e le masse popolari organizzate sono in grado di mettere fine alla borghesia e al corso catastrofico della cose che essa impone al mondo. Il marxismo-leninismo-maoismo è la scienza che illumina quest’opera e ci guida a compierla.

Costruiamo il potere delle masse popolari organizzate!

Costruiamo la rete dei centri del nuovo potere!

Questa è oggi l’opera di noi comunisti!

Riprodurre e affiggere ovunque, con le dovute cautele, la locandina di pag. 72 di La Voce 63: vedere che il (n)PCI clandestino è presente infonde fiducia nei lavoratori e smorza l’arroganza dei padroni!

Inviare alla Delegazione <delegazione.npci@riseup.net> l’indirizzo email di ogni conoscente e di ogni organismo a cui può essere utile ricevere i Comunicati del Partito

Mettersi in contatto con il Centro del Partito (usando il programma di criptazione PGP e il programma per la navigazione anonima TOR) e cimentarsi sotto la sua guida nella costruzione di un Comitato di Partito clandestino nella propria azienda, scuola o zona d’abitazione!

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