Che Carrara sia di esempio per tutta l’Italia!

25 Nov

Comunicato CC 34/2014 – 25 novembre 2014

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Sostenere la lotta delle masse popolari di Carrara per cacciare la giunta Zubbani: la loro vittoria rafforzerà le masse popolari in tutto il paese!

Costruire in tutto il paese nuove autorità operaie e popolari e Amministrazioni Comunali d’Emergenza!

Costruire Organismi Operai (OO) in ogni azienda capitalista e Organismi Popolari (OP) in ogni azienda, scuola e servizio pubblici e in ogni zona!

Il degrado dell’economia, la disgregazione della società, il dissesto del territorio, le epidemie e la crisi ambientale non sono fatalità. Ogni “disastro naturale” mette in luce che l’incuria, l’irresponsabilità, la speculazione e la criminalità presiedono all’attività delle Pubbliche Autorità del paese. Le nostre disgrazie sono dovute alle autorità della Repubblica Pontificia. La crisi generale del capitalismo si aggrava in tutto il mondo e le spinge a dedicarsi sempre più alla speculazione, ad attività criminali e alla guerra. Non è per caso o per ignoranza che mandano in malora tutto quello che serve alla vita delle masse popolari. Devono spremere in ogni campo le masse popolari a vantaggio dei grandi capitalisti e delle loro istituzioni finanziarie. Devono eliminare le conquiste di civiltà e di benessere (lavoro, reddito, diritti, partecipazione agli istituti della democrazia borghese, servizi pubblici, ecc.) che le masse popolari hanno strappato alla borghesia e al clero nella prima parte del secolo scorso, durante la prima ondata della rivoluzione proletaria, quando nel mondo il movimento comunista era forte. Non si curano del nostro paese: spremono senza scrupoli quanta più ricchezza riescono con un’avidità senza fine e lo usano come base per le aggressioni militari aperte e coperte della NATO e degli USA. Le Pubbliche Autorità del nostro paese sono agenti del Vaticano, della borghesia imperialista italiana, europea e americana, dei sionisti e della criminalità organizzata.

Costruire Amministrazioni Locali d’Emergenza per costituire il Governo di Blocco Popolare!

Le autorità centrali di Roma calpestano le autonomie e usano le Amministrazioni Locali (comunali, provinciali, regionali e altre) per spremere le masse popolari e per ridurre i servizi. Riducono costantemente i fondi a disposizione delle Amministrazioni Locali. Le Amministrazioni Locali che non osano rompere i limiti di spesa che il governo di Roma impone, si fanno complici delle speculazioni e delle attività criminali della borghesia imperialista: le amministrazioni locali della Lega Nord non si distinguono da quelle del PD e di Berlusconi. Perfino quelle del M5S elette all’insegna della rottura con la Repubblica Pontificia, non si distinguono in meglio proprio perché non osano sfidare il governo di Roma, si attengono alle sue leggi scellerate. Governo centrale e criminalità organizzata vanno a braccetto e devastano il paese nascondendosi dietro l’Unione Europea, la BCE, il governo tedesco. Le Amministrazioni Locali per fare gli interessi delle masse popolari devono rompere con le autorità centrali e sfidarle a inviare i loro commissari: avranno il bel risultato che abbiamo visto qualche settimana fa a Napoli (De Magistris). Le masse popolari si devono organizzare per costituire proprie amministrazioni locali d’emergenza. Le Organizzazioni Operaie e Popolari  (OO e OP) devono prendere in mano la direzione a livello locale, costituire Amministrazioni Locali d’Emergenza e contribuire al movimento nazionale che costituirà il Governo di Blocco Popolare e lo farà ingoiare ai vertici della Repubblica Pontificia. Sia pure con inevitabili difficoltà, ogni ALE riuscirà a vivere e operare se contribuisce a costituire il Governo di Blocco Popolare. È escluso che i comuni si salvino uno a uno, ognuno per conto suo, così come le aziende non si salvano ognuna per conto suo. La crisi del capitalismo è generale: il rimedio c’è, ma è generale anch’esso e lo si impone solo con la lotta!

Prevenire e stroncare le attività degli avvoltoi!

Bisogna quindi mobilitare le masse popolari contro le autorità; così stronchiamo e preveniamo anche la manovra razzista e criminale promossa da alcuni settori della classe dominante e da loro agenti: la Lega Nord e i gruppuscoli che scimmiottano il fascismo del secolo scorso (li vediamo all’opera in questi giorni a Milano e a Roma). Questi sciacalli speculano sulla miseria per fare carriera. Accusano gli immigrati di partecipare alla spartizione della miseria in cui le autorità della RP hanno gettato la massa della popolazione italiana. Gli immigrati non sono la causa del degrado: fanno solo anch’essi la loro parte nel disordine che la borghesia imperialista fa regnare nel nostro paese. Non sono gli immigrati che delocalizzano e chiudono le fabbriche, che lasciano andare in malora i servizi pubblici, che abbandonano al degrado quartieri e case, che distruggono la scuola pubblica e l’assistenza sanitaria, che hanno fatto dello spaccio e della criminalità un grande affare, che dissestano il territorio. Dobbiamo combattere la Lega Nord e gli scimmiottatori del fascismo per quello che sono: avvoltoi infami e complici della borghesia imperialista e del clero. Cercano di distogliere l’attenzione dai responsabili reali del disordine generale (le autorità e i ricchi) e di concentrarla sugli immigrati che più ancora degli italiani subiscono le angherie e la prepotenza delle autorità e dei ricchi e si arrabattano come sanno e possono per farci fronte. Prima di contribuire al degrado economico e sociale, gli immigrati ne sono le vittime. Ogni persona capace di ragionare capisce che un grande paese di 60 milioni di persone, se fosse ben organizzato e diretto, ha tutte le risorse necessarie per sistemare dignitosamente e valorizzare alcune centinaia di migliaia di persone che ogni anno arrivano disperate nel nostro paese per sfuggire alla miseria e alla guerra che i gruppi imperialisti europei, americani e sionisti (quelli italiani compresi) portano nel loro paesi. Bravi a denunciare le spese dell’operazione Mare Nostrum, Lega Nord e scimmiottatori del fascismo non dicono quanti profitti i gruppi imperialisti italiani e il Vaticano ricavano dalle loro scorrerie nei paesi oppressi!

Tra le masse popolari cresce l’insofferenza: ma per vincere occorrono prospettiva giusta e direzione adeguata!

È del tutto possibile cambiare il corso delle cose. Le masse popolari del nostro paese sono sempre più insofferenti del clero e dei gruppi imperialisti. Lo conferma la grande partecipazione di massa alle manifestazioni e agli scioperi indetti nelle ultime settimane da organismi di lotta, da sindacati alternativi, dalla FIOM, dalla CGIL e da altri sindacati di regime. Persino i sindacati di regime (CGIL, CISL e UIL) devono farsi portavoce del malcontento, se vogliono mantenere iscritti e riscuotere le quote. L’esito delle elezioni regionali di domenica 23 novembre in Emilia Romagna e in Calabria mostra che tutti i partiti di regime perdono consenso. Conferma che anche il M5S di Beppe Grillo da un’elezione all’altra paga il persistente legalitarismo, il rifiuto di costituirsi in Comitato di Salvezza Nazionale e l’arroccamento nelle istituzioni della Repubblica Pontificia, benché in Emilia Romagna (in Calabria è la prima volta che si presenta alle regionali) abbia preso 32.800 voti in più rispetto ai 127 mila presi nelle regionali di marzo 2010, mentre tutti i partiti di regime invece perdono voti (la Lega Nord ne perde 55 mila su 288 mila che aveva avuto nel 2010) e i voti validi scendono sotto il 35% degli aventi diritto (erano il 66% nelle regionali di marzo 2010).

La combattività delle masse sfruttate e oppresse non è un carattere nazionale o razziale: si alimenta e si sviluppa dando alle lotte una prospettiva realistica e giusta, creando una direzione capace di indicare la strada e di guidare alla vittoria. E questo è compito di noi comunisti. Sta a noi consolidare e rafforzare il Partito comunista ed elevarci intellettualmente e moralmente a un livello adeguato alla grande impresa che ci spetta: instaurare il socialismo in un paese imperialista.

 Migliaia sono già oggi le lotte rivendicative e tante le azioni di protesta: ad esse dobbiamo dare unità e continuità. Questo lo facciamo non elaborando e proponendo “piattaforme di obiettivi minimi comuni” e tanto meno farneticando di “sciopero generale continuato”, ma facendo di ognuna di esse una scuola di comunismo, un’operazione della Guerra Popolare Rivoluzionaria che forma OO e OP, contribuisce a costituire il Governo di Blocco Popolare e alimenta la marcia verso l’instaurazione del socialismo.

Questa è anche la linea che dobbiamo portare nello sciopero generale che la CGIL e UIL hanno convocato per venerdì 12 dicembre, 45° anniversario della strage perpetrata dalla Repubblica Pontificia tramite i suoi manutengoli fascisti (quelli che ancora oggi scimmiottano il fascismo) contro i lavoratori nel 1969 alla Banca dell’Agricoltura di piazza Fontana (Milano).

Che ogni comunista si elevi moralmente e intellettualmente all’altezza del suo compito!

Costituire ovunque nella clandestinità Comitati di Partito!

Fare confluire ogni lotta in una rete che costituisce il Governo di Blocco Popolare e marcia verso l’instaurazione del socialismo: questa è la Guerra Popolare Rivoluzionaria che il nuovo Partito comunista promuove, questa è l’impresa a cui devono concorrere tutti gli elementi avanzati e coscienti delle masse popolari!

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2 Risposte to “Che Carrara sia di esempio per tutta l’Italia!”

  1. Maurizio Brombin (alias PEPPONE) 11/30/2014 a 4:32 pm #

    Non ho bisogno di commentare nulla se non il fatto che se continuiamo a spezzettarci in piccoli gruppi non riusciremo mai a spedire a casa con il foglio di congedo perenne sti loschi personaggi, Renzi, Berlusconi e degni compari. A che sono servite le vite umane di tanti bravi giovani e meno giovani compagni che nel tempo hanno dato la loro vita per una ITALIA più a misura d’uomo?

    • nuovopci 12/05/2014 a 9:42 pm #

      Non dirmi che avresti preferito che nel 1921 i comunisti restassero con i socialisti di Turati!
      Abbiamo combattuto, siamo saliti molto in alto, quindi la caduta è stata dura, ma nei momenti duri, quando piove, bisogna avanzare anche sotto la pioggia. Trova almeno un altro compagno coraggioso nei tuoi dintorni, mettiti all’opera, impariamo dai “tanti bravi giovani e meno giovani compagni che nel tempo hanno dato la loro vita per una ITALIA più a misura d’uomo”, comunista. Mettetevi a studiare i comunicati del Partito, mandateci i vostri commenti, aiutateci a diffondere il messaggio del Partito mandandoci indirizzi email di compagni a cui farebbero bene, mandaci notizie di quelli che nel tuo ambiente si danno più da fare per la rinascita del movimento comunista, raccontaci cosa fanno e gli ostacoli che trovano.
      Saluti comunisti.
      Nicola

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