Siria: non un uomo, non un soldo, non una base per l’aggressione!

31 Ago

Comunicato CC 35/2013 – 31 agosto 2013


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Mobilitarsi e mobilitare contro le aggressioni della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti!

Cosa significa in questo caso mobilitarsi e mobilitare contro le aggressioni?

Per incidere realmente sul corso degli eventi internazionali, non basta gridare W Assad o W i ribelli siriani, gridare W Morsi o W Al-Sisi! Non basta fare il tifo! Dobbiamo mobilitarci e organizzarci per cambiare il corso delle cose nel nostro paese, per cambiare i rapporti di forza a favore delle masse popolari, mobilitarle e organizzarle contro la Repubblica Pontificia fino a costituire un loro governo d’emergenza, il Governo di Blocco Popolare.

Unire su grande scala le masse popolari del nostro paese a manifestare contro la partecipazione delle forze armate italiane all’aggressione, contro la presenza di basi e altri insediamenti militari stranieri in Italia, contro l’uso del territorio italiano per l’aggressione della Siria, della Libia, dell’Egitto, dell’Afghanistan e degli altri paesi, contro la collaborazione con lo Stato razzista d’Israele. Tutto questo deve servire per unire gli elementi avanzati delle masse popolari italiane nella lotta per eliminare la Repubblica Pontificia e fare dell’Italia un nuovo paese socialista!
Il primo paese imperialista che romperà le catene della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti mostrerà la via e aprirà la strada anche alle masse popolari del resto del mondo!
Ecco perché la forma principale di solidarietà con i popoli aggrediti e con le masse sfruttate e oppresse del mondo è fare la rivoluzione socialista nel nostro paese!

L’illegittimo e illegale governo Letta-Napolitano-Berlusconi finge di limitare la partecipazione dello Stato italiano nell’aggressione della Siria a un livello più basso di quello praticato dal governo Berlusconi nell’aggressione della Libia perché è un governo particolarmente debole e il pio Bergoglio fa discorsi sulla pace. Analogamente, dato che in Germania il 22 settembre ci sono le elezioni il governo Merkel ha dichiarato che non parteciperà all’aggressione e anche il governo inglese dopo il voto sfavorevole del Parlamento ha dichiarato che non parteciperà alle operazioni militari contro la Siria. Ma si tratta di governi che imbrogliano le masse popolari dei paesi di cui si dichiarano “espressione democratica”. In realtà sono alla testa di apparati militari integrati nella NATO agli ordini del Pentagono e del governo di Washington. Senza la loro collaborazione e complicità la politica aggressiva dell’imperialismo USA e dei sionisti sarebbe impossibile. Il pacifismo della Corte Pontificia è di facciata: se essa mobilitasse il suo apparato e i suoi seguaci contro la guerra come li mobilitò contro il movimento comunista, la Comunità del gruppi imperialisti europei, americani e sionisti non sarebbe in condizioni di perpetrare la sua politica di aggressione, di sterminio e di morte.

Oggi la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti è la peggior nemica delle masse popolari di tutto il mondo!

Essa è sconvolta dalla crisi generale del capitalismo. Non riesce in alcun paese a creare un ordine stabile ad essa favorevole. Arranca con difficoltà e ricorre sempre più a metodi apertamente criminali per mantenersi al potere. Ogni volta che scatena o minaccia un’aggressione, la sinistra borghese, le sue varie teste d’uovo, deviano l’attenzione delle masse popolari sugli obiettivi contrastanti dei vari gruppi imperialisti, su quanto è raggiungibile un obiettivo e quanto è intelligente l’altro. Le loro analisi si pretendono sottili, ma a cosa servono oltre che a confondere le masse popolari e dividerle? Non è per le malefatte dei loro governi che la Siria e gli altri paesi sono aggrediti, ma perché hanno governi che non mettono i loro paesi a completa disposizione dei gruppi imperialisti per le loro manovre e i loro saccheggi. Cosa cambia per le masse popolari italiane, siriane e degli altri paesi se l’obiettivo degli aggressori è installare in Siria un governo amico al posto di quello di Assad o disgregare la Siria in tre o quattro entità in lotta tra loro come è avvenuto in Iraq e in Libia dopo l’aggressione? In realtà gli stessi gruppi aggressori hanno obiettivi contrastanti tra loro, perché hanno interessi contrastanti.

Finché dominerà il mondo, la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti continuerà ad agire all’impazzata. Ogni gruppo imperialista persegue suoi propri obiettivi e il risultato della loro comune iniziativa è un marasma che a ogni gruppo imperialista richiede nuove distruzioni e nuove aggressioni. Ogni disastro che crea, la obbliga a crearne un altro per perpetuare il suo dominio. In questa situazione, non ha alcun senso chiedersi cosa succederà. Dobbiamo chiederci cosa noi vogliamo che succeda. Se ci diamo i mezzi necessari, succederà quello che noi facciamo succedere, siamo noi uomini che facciamo la nostra storia. Cosa vogliamo che avvenga? Cosa stiamo facendo per farlo avvenire? Quali sono le classi e le forze sociali interessate? Cosa facciamo per mobilitare forze adeguate? Queste sono le domande che deve porsi ogni persona responsabile.

La forza della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti non sta nell’astuzia dei suoi obiettivi e dei suoi piani: sta principalmente nella debolezza del movimento comunista. La rinascita del movimento comunista sarà la sua fine. Dobbiamo diffondere tra le masse popolari del nostro paese sulla scala più larga di cui siamo capaci la coscienza che noi e le masse popolari della Siria e degli altri paesi aggrediti abbiamo gli stessi nemici, che possiamo vincerli e fare di questa coscienza una forza politica.

L’esaurimento della prima ondata della rivoluzione proletaria iniziata con la Rivoluzione d’Ottobre ha lasciato nuovamente campo libero alla borghesia imperialista e ha privato le masse popolari del mondo intero della guida con cui insorgevano e sempre più liberavano il mondo dalla vecchia barbarie impersonata e difesa dalla borghesia imperialista e dal clero.

La rinascita del movimento comunista è l’unica via di salvezza per l’umanità. Solo il movimento comunista è capace di creare un nuovo ordine sociale nei singoli paesi e un nuovo sistema di relazioni internazionali. Contribuire alla rinascita del movimento comunista nel proprio paese è quindi anche la forma più efficace di solidarietà con le masse popolari dei paesi aggrediti.

La rivolta contro la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti cresce ovunque nel mondo, anche nei paesi imperialisti e negli USA stessi. Per trionfare questa rivolta ha bisogno che si costituiscano nuovi partiti comunisti forti anche delle lezioni che hanno tratto dall’esaurimento della prima ondata della rivoluzione proletaria.

Viva l’internazionalismo proletario!

 

Promuovere nel nostro paese l’organizzazione delle masse popolari, la moltiplicazione di Organizzazioni Operaie e Popolari!

 

Promuovere il coordinamento ad ogni livello delle OO e OP!

 

Rafforzare le OO e OP e promuovere il comune orientamento a costituire un loro governo d’emergenza!

 

Costituire ovunque nella clandestinità Comitati di Partito!

 

Avanti verso il Governo di Blocco Popolare!

 

Avanti verso l’instaurazione del socialismo!

 

 
 

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