Il nuovo inizio di Berlusconi e dei suoi complici e soci

3 Ago

 (nuovo)Partito comunista italiano

Comitato Centrale

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Comunicato CC 33/2013 – 2 agosto 2013

Chi si era illuso che la sentenza dell’8 maggio della Corte d’Appello di Milano segnasse la fine o almeno un’inversione nel ruolo di Silvio Berlusconi ai massimi vertici della Repubblica Pontificia, ha nella sentenza della Cassazione del 1° agosto la smentita più clamorosa. Grazie ad essa Berlusconi rilancia su grande scala la sua carriera politica, come membro e contemporaneamente oppositore dei vertici della RP. Finché Berlusconi non deciderà diversamente, sarà il governo Letta-Napolitano-Berlusconi a infierire contro le masse popolari italiane da un capo all’altro delle penisola, a devastare il nostro paese al servizio della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti, a servire contemporaneamente la cricca al potere a Washington e il governo di Berlino, perseguitando chi gli resiste: dal NO TAV al NO MUOS passando per i protagonisti delle mille lotte che gli operai e le altre classi delle masse popolari conducono nel paese. Finché a Berlusconi farà comodo non governare in prima persona, sarà il governo Letta-Napolitano-Berlusconi a cospargere il nostro paese delle macerie delle aziende che chiudono, ad ingrossare il numero dei lavoratori precari, malpagati e disoccupati, a distruggere il tessuto della vita sociale del nostro paese costruito quando il movimento comunista era ancora forte. Intanto Berlusconi preparerà le condizioni per il ritorno in grande della sua banda al governo del paese, per il suo futuro trionfo elettorale, se gli riuscirà di presentarsi come campione della lotta contro l’Unione Europea a guida tedesca e di rispondere alla protesta delle masse popolari contro gli effetti catastrofici della crisi del capitalismo, riprendendo il terreno che il M5S ha occupato con le elezioni di febbraio.

Il rilancio di Berlusconi richiede però da una parte che Beppe Grillo e il M5S continuino a sprecare in manovre dimostrative nei vertici della RP, nel loro teatrino della politica, la forza che con le elezioni di febbraio le masse popolari italiane gli hanno conferito rifiutando di costituire un Governo di Salvezza Nazionale e Comitati di Salvezza nazionale e dall’altra parte che non si acceleri, per via del GSN e dei CSN o per altra via, il movimento di mobilitazione e organizzazione degli operai e del resto delle masse popolari italiane (la moltiplicazione e il rafforzamento delle Organizzazioni Operaie e Popolari) per costituire il proprio governo d’emergenza, il Governo di Blocco Popolare.

Chi si è illuso che la sentenza 8 maggio della Corte d’Appello di Milano segnasse la fine o almeno un’inversione nel ruolo di Silvio Berlusconi ai massimi vertici della Repubblica Pontificia, non ha capito o non ha avuto il coraggio di ammettere neanche a se stesso la natura della Repubblica Pontificia e della sua putrefazione iniziata quando il declino del movimento comunista nel nostro paese e a livello internazionale le ha lasciato libero corso. La delusione per la sentenza della Cassazione e gli avvenimenti di questi e dei prossimi giorni sveglieranno l’intelligenza e la volontà dei migliori tra gli illusi dei giorni scorsi. Essi tireranno le lezioni dall’amara esperienza e verranno ad occupare un posto sul fronte del combattimento che crea le condizioni perché le OO e OP costituiscano il proprio governo d’emergenza e lo facciano ingoiare ai vertici della RP.

 La soluzione della crisi politica della RP non può venire dai vertici della RP. Papa Bergoglio e la sua Compagnia di Gesù non ci possono nulla. Fanno manovre e sceneggiate, ma il corso delle cose non cambia. La crisi della RP è un aspetto della crisi generale del capitalismo. Essa troverà soluzione su questo terreno, non in manovre dei vertici della RP. I gruppi e personaggi che compongono i vertici della RP sono i protagonisti della crisi del loro potere, gli attori del dramma di cui le masse popolari sono le vittime. In nessun caso sono la soluzione. Il Gran Consiglio del Fascismo, la Corte dei Savoia, Mussolini erano attori della crisi del loro regime fascista, ma la soluzione della crisi venne dalla Resistenza e dalla vittoria dell’Unione Sovietica e dei suoi alleati sul nazifascismo.

Berlusconi è uno degli attori della crisi politica della RP, da anni uno degli attori principali ai massimi vertici della RP. La sua scalata nei vertici della RP non è iniziata nel 1994. È iniziata molto prima, quando si impose ai boss della Mafia insediatasi con Fidanzati nella finanza milanese. Su questa base si fece riconoscere come referente in campo politico delle Organizzazioni Criminali al posto di Andreotti, poi divenne il finanziatore e manovratore di Bettino Craxi e il beneficiario delle concessioni televisive di Ugo La Malfa e Oronzio Reale (e di quelle che con risultati contrastanti ebbe in Francia, in Spagna, in Germania e in altri paesi), fino a costituire un suo gruppo di potere a livello nazionale e internazionale. La fine del suo ruolo ai vertici della Repubblica Pontificia non comporta la sua condanna a qualche anno di galera, ma anzitutto la confisca dell’enorme ricchezza che con le sue attività, criminali e no, ha accumulato in Italia e all’estero e che fa della banda Berlusconi un grande gruppo di potere di livello internazionale. I processi in Italia a carico di Berlusconi, al di là della buona fede di giudici e pubblici ministeri, sono solo scaramucce tra i gruppi che compongono i vertici della RP: servono a regolare la partecipazione organica delle Organizzazioni Criminali ai vertici della Repubblica Pontificia, a contenerla in limiti e forme accettabili dal resto dei vertici della RP e della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti. Mai e poi mai serviranno a porre fine al ruolo di Berlusconi e della sua banda nei vertici della RP e tanto meno a “moralizzare” la Repubblica Pontificia o anche solo a porre fine alla sua nauseabonda putrefazione.

L’alternativa a Berlusconi e ai suoi complici, Napolitano e gli oppositori dell’UE nella Corte Pontificia, è la moltiplicazione delle Organizzazioni Operaie nelle aziende capitaliste sparse nel paese e delle Organizzazioni Popolari nelle strutture pubbliche (ospedali, scuole, caserme, università, servizi pubblici, aziende sanitarie, ecc. ecc.) e nel territorio per promuovere lavoro, istruzione, assistenza sanitaria, diritto all’abitare, tutela e miglioramento del territorio e gli altri diritti delle masse popolari che la borghesia imperialista e il clero calpestano in combutta con la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti.

L’alternativa a Berlusconi e ai suoi complici, Napolitano e gli oppositori dell’UE nella Corte Pontificia, è la crescita delle OO e OP fino a costituire il loro governo d’emergenza, il GBP.

Se Beppe Grillo e il M5S non vogliono essere spazzati via da Berlusconi e la sua banda, devono costituire subito il GSN a livello centrale e CSN a livelli locali, per promuovere la mobilitazione e l’organizzazione delle masse popolari contro i vertici della RP.

I dirigenti della sinistra sindacale e dei sindacati alternativi e di classe, gli esponenti democratici della società civile e delle Amministrazioni Locali e della Pubblica Amministrazione, i portavoce della sinistra borghese, se non vogliono essere travolti dalla mobilitazione reazionaria promossa da Berlusconi e la sua banda devono, con M5S o da soli se il M5S non ci sta, costituire subito il GSN a livello centrale e CSN a livelli locali, per promuovere la mobilitazione e l’organizzazione delle masse popolari contro i vertici della RP.

Noi comunisti dobbiamo in ogni caso promuovere la moltiplicazione e il rafforzamento delle OO e OP. Perché questa è comunque la via della salvezza per le masse popolari del nostro paese e perché esse diano così il loro contributo alla seconda ondata della rivoluzione proletaria che avanza in tutto il mondo. È un compito del tutto possibile, se progrediamo nell’assimilare il materialismo dialettico e nel suo uso per mobilitare le masse popolari e consolidare e  rafforzare il Partito comunista.

La Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti è sconvolta dalla crisi generale del capitalismo. Essa non riesce in alcun paese a creare un ordine stabile ad essa favorevole. La rivolta cresce ovunque nel mondo, anche nei paesi imperialisti e negli USA stessi. Il primo paese imperialista che spezzerà le catene della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti aprirà la strada e mostrerà la via anche alle masse popolari del resto del mondo.

Promuovere l’organizzazione delle masse popolari, la moltiplicazione di Organizzazioni Operaie e Popolari!

Promuovere il coordinamento ad ogni livello delle OO e OP!

Rafforzare le OO e OP e promuovere il comune orientamento a costituire un loro governo d’emergenza!

Costituire ovunque nella clandestinità Comitati di Partito!

Avanti verso il Governo di Blocco Popolare!

Avanti verso l’instaurazione del socialismo!

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Per mettersi in contatto con il Centro del (n)PCI senza essere individuati e messi sotto controllo dalle Forze dell’Ordine borghese, una via consiste nell’usare TOR [ vedere http://www.nuovopci.it/corrisp/risp03.html ], aprire una casella email con TOR e inviare da essa a una delle caselle del Partito i messaggi criptati con PGP e con la chiave pubblica del Partito [vedere http://www.nuovopci.it/corrisp/risp03.html ].

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Una Risposta to “Il nuovo inizio di Berlusconi e dei suoi complici e soci”

  1. Istriano 08/08/2013 a 10:01 am #

    Non se ne puo’ piu’ di questa triade!

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