Un governo d’emergenza delle masse popolari organizzate!

20 Mar
(nuovo)Partito comunista italiano   Comitato Centrale
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Ben scavato, vecchia talpa!

Comunicato CC – 17 marzo 2013

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Comunicato CC 13/2013 – 20 marzo 2013

 [Scaricate il testo del comunicato in Open Office / PDF / Word ]

È il momento giusto per farlo ingoiare ai vertici della Repubblica Pontificia e alla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti!

Beppe Grillo e i parlamentari del M5S devono costituire subito un Governo Ombra, senza neanche lasciar finire a Napolitano le consultazioni con i cuoi complici!

Il successo elettorale del Movimento 5 Stelle, il sostegno e il favore via via più largo che esso riscuote ad ogni livello e il fermento crescente tra le masse popolari da un lato, dall’altro lato i contrasti accaniti e irriducibili tra i partiti del teatrino della politica borghese e in seno ad ognuno di essi e la paralisi della Corte Pontificia hanno creato le condizioni propizie per fare ingoiare ai vertici della Repubblica Pontificia un governo d’emergenza.

I 163 parlamentari della lista M5S – Beppe Grillo e gli altri che si sono fatti eleggere per porre fine alla catastrofe che investe le masse popolari, devono prendere una decisione coraggiosa: costituire un Governo Ombra. Napolitano non potrà che dare al suo capo l’incarico di formare il nuovo governo, a meno di optare per il “pilota automatico” patrocinato da Mario Draghi, il capo della BCE e dalla Troika e in queste condizioni affrontare l’elezione del nuovo presidente della repubblica.

Il Governo Ombra deve diventare il governo d’emergenza e porsi al servizio delle masse popolari organizzate, impegnarsi a dare forma e forza di legge ai provvedimenti che caso per caso le OO e OP interessate indicheranno per far fronte subito agli effetti più gravi della crisi, a coordinare e promuovere le iniziative per tenere aperte le aziende, aprirne di nuove, aumentare i servizi pubblici, a stabilire con le istituzioni degli altri paesi forme di scambio, collaborazione e solidarietà per riavviare su basi ecologicamente sostenibili la produzione di beni e servizi, settore per settore nella misura necessaria al consumo interno e alle relazioni internazionali.

Tutte le Organizzazioni Operaie e Popolari, tutti i movimenti dal NOTAV della Val di Susa al NOMUOS di Niscemi (Sicilia) devono sostenere l’iniziativa dei parlamentari che costituiranno il Governo Ombra e la loro azione per trasformarlo in un governo d’emergenza: devono rifiutare obbedienza e collaborazione alle autorità locali e nazionali, civili e militari che non si sottometteranno al governo d’emergenza. Devono in primo luogo ribellarsi al tentativo di Napolitano, Monti, Bersani e Berlusconi, di inserire il “pilota automatico”, di mettere in piedi un “governo per l’ordinaria amministrazione”, un “governo tecnico”, un “governo del presidente”, in breve un imbroglio per portare avanti e aggravare le criminali misure antipopolari disposte in successione dai governi Prodi (2006-2008), Berlusconi (2008-2012), Monti (2012-2013).

I parlamentari che costituiranno il Governo Ombra metteranno la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti di fronte al fatto compiuto, come e con ben altri effetti di come l’ha messa di fronte al fatto compiuto il Parlamento di Cipro che ha rifiutato il prelievo dai conti correnti bancari imposto dalla Troika. Il governo d’emergenza deve sospendere il pagamento di rate e interessi del Debito Pubblico e imporre alle banche di fare i crediti necessari a riavviare l’economia reale approvati dalle OO e OP e dal governo d’emergenza. L’Italia è un paese troppo grande e la rete d’affari, intrighi e manovre che lega il sistema finanziario e bancario italiano al sistema finanziario e bancario del sistema imperialista mondiale è troppo fitta perché questi rompano con l’Italia: abbiamo in mano una grande arma di ricatto e pressione. Dobbiamo solo usarla. Non dobbiamo aspettare che l’UE cambi i  suoi ordinamenti: dobbiamo prendere in mano il nostro destino e le masse popolari degli altri paesi seguiranno il nostro esempio, ognuno a suo modo. In Germania in settembre ci sono nuove elezioni politiche e in Francia il governo sta già violando l’impegno preso di ridurre il deficit del bilancio pubblico al di sotto del 3% del PIL.

È un imbroglio la tesi che il pareggio di bilancio è oramai inserito nella Costituzione e quindi noi non ci possiamo più fare niente. Sono più gli articoli della Costituzione che i vertici della Repubblica Pontificia hanno violato che quelli che hanno osservato. Nella Costituzione ci sono scritti anche il diritto di ogni cittadino al lavoro, alla dignità, all’istruzione, all’assistenza sanitaria e il divieto di far pagare imposte indirette, non proporzionali al reddito, di lasciar fare quello che vogliono in Italia al governo di Washington e alla NATO, di ricorrere alla guerra per risolvere controversie internazionali.

Beppe Grillo e i parlamentari del M5S possono costituire un Governo Ombra.

Nessuno ha i mezzi e la forza per impedirglielo. Se lo faranno gli altri parlamentari che si sono fatti eleggere come “amici del popolo”, il Comitato No Debito e gli altri organismi che hanno promosso il No Monti Day del 27 ottobre 2012, i promotori del Referendum del giugno 2011 per l’acqua e i beni comuni, i dirigenti dei sindacati alternativi e di base e della sinistra dei sindacati di regime con la FIOM in testa, gli esponenti democratici delle Amministrazioni Comunali, Provinciali e Regionali e della società civile, i portavoce della sinistra borghese (quelli che avevano costituito le liste Rivoluzione Civile – Ingroia e Cambiare si Può) si uniranno a loro per imporre la trasformazione del Governo Ombra in un governo d’emergenza, per farlo ingoiare ai vertici della Repubblica Pontificia. Dovranno appoggiare l’iniziativa di Beppe Grillo e del M5S: se non lo faranno per amore e per convinzione, lo dovranno fare per non essere travolti e sepolti dall’indignazione dei loro seguaci e sostenitori. La decisione di Beppe Grillo e dei parlamentari del M5S metterà in moto un processo che sarà molto difficile, praticamente impossibile ai vertici della Repubblica Pontificia fermarlo. Quindi dipende solo da Beppe Grillo e dai parlamentari del M5S. Nessuno ha i mezzi per fermarli. Dipende solo da loro farlo.

Avranno Beppe Grillo e il M5S il coraggio di farlo? Lo faranno?

Noi non siamo in grado di dirlo. Essi sono un raggruppamento poco coeso, non saldamento unito da una concezione del mondo, tanto meno dalla concezione comunista del mondo. Ma la fiducia che milioni e milioni di lavoratori, giovani, donne, disoccupati, precari e pensionati hanno dato e in misura crescente danno loro, li obbliga a scegliere tra le sole soluzioni possibili, quindi in definitiva a schierarsi in modo inequivocabile. Questi sono i “cento giorni” in cui decidono del loro futuro.

Noi comunisti comunque percorreremo la strada che abbiamo più volte dichiarato. La strada dettata dagli interessi degli operai e delle altre classi delle masse popolari, per far fronte alla crisi del capitalismo. La crisi del capitalismo è irreversibile. La crisi del capitalismo si aggrava. Ogni progetto che si basa sull’ipotesi o sulla speranza che si attenui è destinato a saltare. La crisi del capitalismo può però protrarsi ancora per anni, tra sofferenze atroci e distruzioni quali l’umanità non ha ancora visto, tra guerre che si moltiplicano e grandi, sempre più enormi “opere pubbliche” inutili, monumento allo spreco e al lusso. Mentre nel contempo i Patti di Stabilità soffocano i comuni e gli altri enti locali, sopprimono l’assistenza sanitaria e la pubblica istruzione, mandano in rovina il territorio e inquinano l’ambiente, riducono alla disperazione e alla miseria una parte crescente dell’umanità, abbrutiscono milioni e milioni di esseri umani. La crisi del capitalismo può protrarsi per anni, ma alla crisi attuale per sua natura solo le masse popolari organizzate possono porre fine. Noi comunisti quindi mobiliteremo su scala crescente le masse popolari e marceremo passo dopo passo verso la sola soluzione possibile: l’instaurazione del socialismo.

Se Beppe Grillo e i parlamentari e attivisti del M5S prenderanno la strada del Governo Ombra, li sosterremo con tutte le nostre forze e chiameremo tutte le OO e OP a sostenerli. Sarà la via più semplice, meno distruttiva e più rapida per dare una svolta al nostro paese e aprire la strada anche alle masse popolari degli altri paesi, in primo luogo dei paesi europei e USA.

Se Beppe Grillo e i parlamentari e attivisti del M5S non avranno il coraggio di prendere la strada del Governo Ombra e del governo d’emergenza delle masse popolari organizzate, il Governo di Blocco Popolare che applichi il programma delle Sei Misure Generali, noi continueremo con quelli che si uniranno a noi.

Noi possiamo vincere! Noi vinceremo perché noi siamo il futuro dell’umanità!

Avanti quindi senza tregua e senza riserve contro il governo e le altre autorità della Repubblica Pontificia!

Nessuna collaborazione con i vertici della Repubblica Pontificia e i partiti e personaggi loro accoliti!

Promuovere l’organizzazione delle masse popolari, la moltiplicazione di Organizzazioni Operaie e Popolari!

Promuovere il coordinamento ad ogni livello delle OO e OP!

Rafforzare le OO e OP e promuovere il comune orientamento a costituire un loro governo d’emergenza!

Costituire ovunque nella clandestinità Comitati di Partito!

Avanti verso il Governo di Blocco Popolare!

Avanti verso l’instaurazione del socialismo!

 

**************

Per mettersi in contatto con il Centro del (n)PCI senza essere individuati e messi sotto controllo dalla Polizia, una via consiste nell’usare TOR [vedere http://www.nuovopci.it/corrisp/risp03.html], aprire una casella email con TOR e inviare da essa a una delle caselle del Partito i messaggi criptati con PGP e con la chiave pubblica del Partito [vedere http://www.nuovopci.it/corrisp/risp03.html].


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4 Risposte to “Un governo d’emergenza delle masse popolari organizzate!”

  1. Gb 03/20/2013 a 9:25 pm #

    I grillini non si ribelleranno mai al loro capobastone/clown di populismo e antipolitica, sono perplesso dalle analisi che fate, ma avete visto qualche parlamentare dei 5stelle?
    Non hanno alcuna base politica, da non saper rispondere a che cosa fosse la BCE o lo IOR…e voi sperate che siano in grado di fare governi ombra o unire le masse popolari le OO????
    La repubblica Pontificia dovrà cadere sotto le sue macerie, mai visto rivoluzioni che escono dalle urne e voi con la vostra esperienza dovreste saperlo!!!

    • nuovopci 03/21/2013 a 8:17 pm #

      Di rivoluzioni socialiste nei paesi imperialisti non ne abbiamo ancora vista nessuna, ma dobbiamo imparare a farla. Lo stiamo facendo. Studiamo la natura di ogni cosa e le sue possibilità di trasformarsi. Studiamo in cosa può trasformarsi se noi agiamo, perché ogni cosa si trasforma in base ai suoi presupposti (un puledro non puoi farlo diventare un elefante) e all’azione delle circostanze esterne.
      Qualche parlamentare lo conosciamo di persona, ma non è questo che ci fa prendere posizione. Noi non facciamo solo analisi. Analizziamo e indichiamo anche cosa fare e cosa noi facciamo per trasformare il mondo. Perché ogni cosa, anche il M5S e i parlamentari M5S, è quello che è, ma è anche quello che non è ma che può diventare se noi comunisti capiamo e facciamo quanto necessario. Il materialismo dialettico è il metodo dei comunisti per conoscere il mondo e per trasformarlo.
      I Parlamentari M5S possono costituire il Governo Ombra. Il loro futuro dipende da OO e OP che li hanno votati e che li tallonano da presso. Ma qualunque cosa facciano i Parlamentari M5S, sono le masse popolari organizzate che possono instaurare il socialismo. Al lavoro, dunque!
      Federico

  2. Anonimo 03/20/2013 a 8:19 pm #

    Credo nella democrazia, e questo non ha nulla a che fare. Non siamo un po’ grandicelli per giocare ancora, non è arrivato veramente il momento in cui ciascuno si assuma le proprie responsabilità come cittadino e come persona.

    • nuovopci 03/21/2013 a 8:18 pm #

      Anche noi crediamo nella democrazia proletaria, l’umanità può uscire dal pantano in cui affonda ed evolvere solo grazie alla partecipazione crescente delle masse popolari organizzate. Questa è la democrazia proletaria. Dobbiamo farla diventare realtà. In quale democrazia credi tu?
      Federico

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